Il progetto “Aula 162” per l’inclusione sociale e lavorativa


La forte crisi che la pandemia ha generato nel nostro Paese ha inciso notevolmente anche sul tasso di disoccupazione, portandolo a livelli altissimi. Questo progetto, nato in collaborazione con l’Associazione Next, ha l’obiettivo di creare posti di lavoro per persone in difficoltà e che hanno perso la loro occupazione. In un anno, grazie ad “Aula 162”, oltre 140 persone in tutta Italia sono già state inserite lavorativamente.

La risposta alla crisi disoccupazione innescata dalla pandemia

L’impatto della pandemia, oltre che a livello sanitario, ha generato effetti drammatici anche dal punto di vista lavorativo: in seguito alla crisi innescata dal Covid-19, nel 2020 sono state 333.000 le persone ad aver perso il lavoro, con un tasso di disoccupazione salito all’8,9%. In questo quadro, P&G ha deciso di scendere in campo al fianco dell’Associazione Next (nata nel 2017 a Parma per volontà dell’operatore logistico Number1) per lanciare il progetto di inclusione sociale e lavorativa “Aula 162”, che rientra all’interno del programma "P&G per l’Italia". Quest’iniziativa, sostenuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è nata per fornire corsi di formazione gratuiti a persone in difficoltà, in tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di inserirle in aziende che hanno bisogno di manodopera e spesso non la trovano.

A chi si rivolge

“Aula 162” si rivolge in particolare a persone vulnerabili, migranti, rifugiati e donne vittime di violenza. Le Aule nascono nei territori in cui si trovano le aziende che hanno necessità di reperire personale qualificato: partner come Caritas, Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Doppia Difesa o Elemosineria Apostolica aiutano innanzitutto a individuare e selezionare sullo stesso territorio i soggetti da inserire nel progetto; Associazione Next lavora quindi con le aziende per sviluppare un percorso formativo mirato, mentre altri partner qualificati, come ManpowerGroup e Fondazione Human Age Institute, contribuiscono a collocare o ricollocare i soggetti formati nel mercato del lavoro. Si realizza in questo modo il pieno incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Attualmente, le città coinvolte sono Milano, Novara, Parma, Pomezia, Caserta, Bologna e Cesena, con oltre 140 persone inserite lavorativamente.

 

Perché “Aula 162”

Il nome dell’iniziativa prende spunto dal paragrafo 162 dell’Enciclica “Fratelli Tutti”, in cui Papa Francesco scrive: “Non esiste peggiore povertà di quella che priva della dignità del lavoro”. Uno spirito che trova riscontro anche nell’obiettivo 8 dell’Agenda 2030 dell’Onu, che invita a trovare nuovi modelli che incentivino una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.


Il valore della formazione

Come testimoniato dalla ricerca dell’Università Bicocca per Next del 2021, se si intravede una ripresa occupazionale, questa sembra essere trainata da alcuni settori in particolare, come per esempio il Trasporto e magazzinaggio e le Attività manifatturiere. Si tratta di lavori medium-low skills che saranno sempre più presenti in futuro – vista la crescita dell’e-commerce – e che richiedono una formazione specifica. Da un lato, abbiamo quindi un importante tasso di disoccupazione, l’aumento della povertà, il radicarsi del lavoro sommerso; dall’altro una crescente domanda di lavoro e di maggiori competenze, anche per posizioni mid-low level. Il mismatch è evidente e colmarlo comporterebbe enormi benefici-economici, ma soprattutto sociali. “Aula 162” va proprio in questa direzione, con un modello che non è “assistenzialistico”, ma è anzi abilitante. Viene offerta formazione gratuita a persone in difficoltà, affinché da quella difficoltà possano uscire contando principalmente su loro stesse e sulle loro competenze. Per rinascere ancora più forti di prima.

“Aula 162” è un progetto che vuole essere sempre più ad ampio respiro: per questo contribuirà al raggiungimento delle 2.026.000 azioni concrete che vogliamo realizzare entro il 2026, nell’ambito della nuova iniziativa di P&G, “Campioni Ogni Giorno”.

Per noi, infatti, ogni piccolo gesto può fare la differenza. È per questo che possiamo essere Campioni ogni giorno, compiendo azioni concrete che generano un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente. Attraverso questa iniziativa, parte del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, ci impegniamo ad aiutare le comunità favorendo l’uguaglianza e l’inclusione e a proteggere il nostro pianeta investendo in progetti di sostenibilità sociale e ambientale, per generare un impatto concreto e continuo nel tempo.