I bambini e la nausea

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Il dottor Piercarlo Salari, pediatra, ci parla delle cause di nausea e vomito nei più piccoli. Due sintomi che suggeriscono a ogni genitore che c’è qualcosa che non va nel tratto gastro-intestinale del bambino. Che cosa fare in questi casi? Una dieta corretta e cure specifiche aiuteranno a risolvere il problema.

Le cause della nausea
Le cause più comuni di nausea e vomito possono essere diverse: virus, batteri o qualche eccesso alimentare, soprattutto di cibi che appesantiscono la digestione, possono scatenare episodi di nausea con vomito. Generalmente il motivo più comune è però da individuare nelle classiche influenze gastro-intestinali.

Idratazione
Quando un bambino ha ripetuti episodi di vomito, è bene assecondare il suo prevedibile desiderio di sospendere l'alimentazione fino a quando non ricomparirà l'appetito. È consigliabile somministrare acqua e zucchero a piccoli sorsi oppure apposite bevande reidratanti, opportunamente arricchite in preziosi sali minerali, come il potassio, che vengono persi in notevole quantità con il vomito.

Come controllare la disidratazione
Quando la nausea e il vomito sono in corso, è importante monitorare la disidratazione. I bambini non sono in grado di percepirne il livello, la cosa migliore da fare è osservarli e agire di conseguenza.
È in corso uno stato di disidratazione se notiamo:
•    labbra secche;
•    pelle ruvida e grinzosa;
•    occhi infossati e secchi;
•    respirazione più rapida del solito;
•    riduzione della quantità di urina, che è molto concentrata (di colore giallo intenso, con tracce ben visibili sul pannolino).

Introduzione del cibo dopo la nausea
I bambini che hanno avuto episodi di nausea e vomito, tornano quasi tutti a una dieta regolare dopo pochi giorni. Il consiglio è di provare a dare loro alimenti solidi facilmente digeribili  se per almeno 8 ore non si sono verificati altri episodi di vomito. I cibi consigliati per riprendere l'alimentazione sono i seguenti:
•    cracker;
•    pane;
•    pane tostato;
•    minestra calda;
•    purea di patate;
•    riso in bianco;
•    pesce (merluzzo, nasello, sogliola) o carni bianche cotti al vapore
•    mela cotta.

Nel caso in cui ci si accorga che questi cibi sono ben tollerati, si può tornare a una normale dieta nel giro di due giorni circa. Preparate al bambino delle porzioni più modeste del solito e tagliatele a piccoli pezzi. Incoraggiatelo a masticare il cibo lentamente: questo favorirà una maggiore digeribilità del cibo già in bocca.

Cibi da evitare
In questa fase, è importante evitare cibi fritti, ricchi di zuccheri e grassi. Sono utili, anche e soprattutto in caso di diarrea concomitante, i probiotici, che riequilibrano la flora batterica dell'intestino.


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