Quando la coppia non comunica: i rischi per i figli

Quando la coppia non comunica: i rischi per i figli

Giuliana e Francesco sono sposati da 15 anni, ma stanno insieme da quasi 20 anni. Il lavoro, gli impegni, le mille cose da fare ogni giorno li hanno portati a chiudersi sempre di più in se stessi e a parlarsi quasi solo per risolvere problemi.


Di fronte ai problemi ci sono state anche inevitabili discussioni che non hanno fatto altro che peggiorare le cose: per Giuliana, ma anche per Francesco, una sensazione di pesantezza e disagio si associa automaticamente al pensiero di una conversazione un po’ più profonda con il partner. Lentamente, quasi senza dirselo, si sono divisi i compiti nella cura della casa, dei figli e di tutte le faccende che riguardano la famiglia. Quando hanno dei dubbi, hanno ormai imparato a confrontarsi con gli amici o con i fratelli, qualche volta Giuliana parla anche con sua madre.

Tutto sembra procedere tranquillamente e le tensioni risolte, anche se ormai sempre più raramente Giuliana e Francesco sono a casa contemporaneamente: il martedì e il giovedì sera Giuliana ha il corso di yoga, il sabato mattina va a fare compere con le amiche; Francesco da parte sua tra calcetto, corso di informatica e la corsa in bicicletta della domenica mattina ha ugualmente un’agenda molto fitta. Alla famiglia riunita è dedicata la domenica pomeriggio: si va a pranzo dai nonni o dagli zii e il pomeriggio lo si passa in qualche attività con loro e tutti i cugini.

Nessun problema, apparentemente, se non fosse per Marcello, il figlio più piccolo che, di punto in bianco, ha cominciato a fare battute su tutto e su tutti, spesso a sproposito. L’hanno notato gli insegnanti e anche il fratello maggiore, che però, ora che frequenta il liceo, è sempre meno a casa. Tutti hanno provato a fargli capire, ognuno a suo modo, che la sua ironia non era gradita, col risultato di farlo diventare ancora più tagliente.

Marcello arriva quindi ai colloqui con una spavalderia che non è certo tipica dei suoi 9 anni, ma dai suoi racconti è subito evidente che la sua non è nemmeno uno schermo per proteggere le sue insicurezze: la questione è familiare e l’origine è proprio il silenzio.

Che cosa è successo quindi?

 

Cosa hanno fatto Giuliana e Francesco:

-        Il loro silenzio invece di rimanere di coppia è diventato, come nella maggior parte dei casi, di famiglia, coinvolgendo anche i figli

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-        Una volta che è calato il sipario sulla vita di coppia, entrambi i genitori si sono “dimessi” dal ruolo di marito e moglie e di genitori contemporaneamente e hanno ricominciato a ritenersi persone libere (e mentalmente lo sono), quindi sono tornati un po' ragazzini e vivono la vita con leggerezza degli adolescenti: questo ha generato confusione e paura nel figlio

-        Per non arrivare al confronto e mantenere una sorta di armonia familiare i genitori sono passati dal vero silenzio fisico, al silenzio emotivo, che spaventa i ragazzi ancora di più: quando si cerca di mantenere una “normalità” che è in realtà artificiale, i ragazzi lo percepiscono e ne soffrono il doppio

Le reazioni dei ragazzi:

-        La prima reazione è quella di pensare che l'atmosfera tesa tra i genitori sia stata colpa loro: si sono chiesti quindi cosa avessero sbagliato e si sono sentiti in colpa. Questa sensazione è stata ulteriormente alimentata dalle discussioni e dalle ramanzine sul rendimento scolastico o su eccessi di vivacità o pasticci combinati dai ragazzi, unici momenti in cui il silenzio fisico veniva rotto

-        Il passo seguente è stato quello di cercare di mettere a posto le cose tra mamma e papà, ma dal momento che i ragazzi non conoscono le vere ragioni del silenzio e si basano su supposizioni, le strategie di riavvicinamento hanno spesso l'effetto contrario: le clownerie di Marcello non fanno sorridere né allentano le tensioni

-        Alternativamente, sentendosi in difficoltà e non volendo peggiorare le cose, i ragazzi si chiudono in se stessi ed il silenzio in casa si fa terribilmente pesante. È il caso del figlio maggiore, che, diventando più autonomo, ha cominciato a svolgere la sua vita sempre più all’esterno della famiglia.

Nel forum questa settimana vedremo in generale quali strategie adottare per rompere il silenzio e riattivare la comunicazione. Se volete sottopormi dei casi specifici, vi proporrò alcune possibili soluzioni. Vi aspetto.

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