È tempo di lasciare il lavoro?

È tempo di lasciare il lavoro?

Il lavoro ormai ti annoia e non ti soddisfa più? Forse è giunto il momento di cambiarlo. Forse non vedi l’ora di buttarti in qualche nuova avventura.


Ecco alcuni segnali che ti possono spingere a questa decisione:

Non stai imparando nulla di nuovo
È demotivante avere un lavoro ripetitivo e che non fornisce nuovi stimoli: svolgere sempre le stesse mansioni senza impararne di nuove non è produttivo e con il tempo stanca. È un po’ come se un’azienda fornisse sempre i soliti vecchi prodotti per anni senza rinnovarsi. Fai il punto della situazione e pensa a tutto ciò che hai imparato. Parla poi con il tuo datore di lavoro per chiedergli se puoi allargare il tuo raggio d’azione. Se invece non vedi possibilità di crescita, inizia ad aggiornare il tuo Curriculum Vitae e guardati intorno.

I tuoi valori sono in contrasto con quelli dei tuoi datori di lavoro o con i clienti
Se continui a procrastinare, non riesci a portare a termine tutti i tuoi obiettivi o ti rifiuti di svolgere certe mansioni perché a disagio, è probabile che il lavoro sia entrato in conflitto con i tuoi principi. Restando in un luogo che non rispecchia i tuoi valori morali rischi di risentirne. Ascolta il tuo istinto e cambia ambiente.

Ti senti fisicamente e mentalmente esausta
È un chiaro segnale d’insofferenza ed è il momento di prendere provvedimenti per un nuovo futuro. Inizia a modificare tutta la tua vita con una dieta bilanciata ed energetica, fai esercizio fisico, dedicati a un hobby che ti rilassi e concentrati su altri ruoli che ti danno soddisfazione: essere genitore e partner. I cambiamenti nella vita privata non bastano per darti nuova energia al lavoro? Allora cambialo. In questo caso fai attenzione: devi essere informata su ciò che farai e quanto guadagnerai. Queste informazioni ti saranno utili per iniziare nel modo migliore.

Senti che gli altri ti stanno superando
Ti sembra che tutti ricevano promozioni tranne te e la fiducia sta calando sempre di più. Non rimanere immobile e datti subito da fare. Prova a capire perché sta accadendo e potrai sapere qualcosa in più di te stessa. Se sei in buoni rapporti con il tuo capo, chiedi una tua valutazione e spiegazioni. In alternativa puoi parlare con colleghi fidati e amici, domandando loro che cosa apprezzano di te e come potresti migliorare. In più, crea un CV che metta in maggiore risalto tutte le tue qualità e inizia a guardarti intorno.

Ciò che stai facendo non è la tua vera passione
Mentre sei seduta alla tua scrivania, continui a pensare a quel meraviglioso piccolo bar che potresti rilevare o al mestiere di wedding planner che ti è sempre piaciuto. È importante non rinunciare ai propri sogni ma così il lavoro attuale è compromesso dal tuo fantasticare. Chiediti se stai facendo del tuo meglio ora e se il tuo comportamento è corretto nei confronti dei colleghi. Inoltre, cerca di essere realistica se vuoi metterti in proprio: fai qualche calcolo strategico insieme a un esperto, ipotizza come potrebbe essere la resa economica della tua attività nel primo anno e metti in preventivo eventuali perdite e investimenti. Se credi di farcela con qualche rinuncia ma senza eccessive difficoltà, inizia immediatamente a cambiare il tuo futuro. Se vedi che non è ancora il momento, continua con impegno a fare il tuo lavoro attuale e aspetta. Le occasioni in futuro non mancheranno.

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Oggi, sta diventando sempre piu' difficile avere stimoli positivi nel proprio posto di lavoro... Ma con la detterminazione si possono superare gli ostacoli quotidiani che ci circondano! Forza ragazzi!!!

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Purtroppo per me e per la mia situazione, questa è una visione utopica. Mi piacerebbe tantissimo poter cambiare lavoro e trovarne un altro che mi soddisfi, ma oggi giorno è un'impresa kamikaze. Non c'è lavoro e se lo trovi non vi è più sicurezza e tutela per il futuro. Troppe tasse pagare, per non parlare dell'economia quotidiana della famiglia. No! Preferisco il sacrificio, ingoiare qualche rospo pur di non sconvolgere negativamente la mia vita e quella dei miei cari.

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Ho lasciato il posto fisso che avevo da diversi anni dopo la mia prima maternità.Ero stanca esausta di responsabilità che non mi spettavano e zero stimoli a crescere.Il mio ruolo di mamma era più importante, così come la serenità di cui avevo bisogno per crescere mio figlio. Tempo quattro mesi e..è arrivato il mio impiego part time di cui vado fiera e di cui non mi posso proprio lamentare!

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Ho lasciato il mio lavoro da circa 2 settimane... una scelta controcorrente che fa discutere, ma tutto era privo di stimoli, , purtroppo non avevo più niente da dare. Non ho idea di cosa farò ma almeno sono serena! prossimo futuro, ma almeno sono

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zietta

zietta

Segnalato

Ho lasciato il mio lavoro tre anni fa. Alla fine ero fisicamente e mentalmente esausta. Non ne potevo più. E anche parlando col mio datore di lavoro sapevo già che la situazione non sarebbe cambiata affatto. Purtroppo da allora non ho ancora trovato un nuovo lavoro... Ho spedito curriculum, ho fatto colloqui... Ho 45 anni e sono troppo "vecchia" per lavorare. Ma non tornerei indietro per niente al mondo. Se ripenso a quell'ultimo periodo sto di nuovo male!!!

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