Pianeta adolescente

Pianeta adolescente

Social network, WhatsApp, pantaloni a vita bassissima e modi di dire e di fare spesso incomprensibili. Ecco una veloce infarinatura per orientarti nel suo universo.


La fase di passaggio dall’età infantile a quella adulta è uno dei periodi che suscita più interrogativi nelle mamme. Avere a che fare con un figlio adolescente è spesso un rebus di cui non sempre si conosce la soluzione.  Se vuoi capire qualcosa di lui (e sorprenderlo con effetti speciali), ascoltarlo e avvicinarsi di più al suo modo di esprimersi potrebbero aiutarti.


Lo smart-linguaggio

Oggetto feticcio degli adolescenti, lo smartphone (ovvero il telefono cellulare di oggi) è lo strumento da cui non si staccano mai e che governa gran parte del loro mondo. Lo utilizzano soprattutto per chattare (cioè chiacchierare via messaggi con gli amici), sperimentare la propria immagine, entrare in relazione con gli altri. Sms e social network, come Facebook ma soprattutto WhatsApp, sono il regno di linguaggi brevi e delle emoticon, disegnini che da soli bastano a esprimere intere parole o emozioni. Ci vorrebbe un dizionario ad hoc con le loro espressioni abbreviate, spesso incomprensibili per il mondo adulto.

Qualche esempio:
cvd (ci vediamo)
Xxx (ti voglio bene)
lol (ridere a crepapelle)
brenso (breve+intenso)
gs (gia sai)
dp (dopo)
dv (dove)

L’uso delle K è molto diffuso, per esempio K fai? (che fai?), così come le frasi che includono parole inglesi come “easy”, preferito all’italiano per “facile, semplice”. E il tutto corredato dalle emoticon, con cui si raccontano attività, luoghi, sensazioni e anche frasi complesse. La faccina giusta può dire più di mille parole!
Se ti sembra sanscrito, niente paura,  crescendo tenderanno a formulare frasi grammaticali complete :-)

A tutto social

Dallo smartphone ai social network, gli adolescenti passa la maggior parte del tempo connessi. Per molti giovani dell’era digitale, più che la tv o le riviste patinate, sono i social network a dettare mode, tendenze e modelli da seguire. Facebook, Twitter, YouTube, Instagram ma soprattutto la piattaforma di microblogging, Tumblr un vero e proprio diario dove amano condividere il loro stile e le foto che documentano la propria vita quotidiana. E alcuni di loro diventano delle vere star, modelli da seguire con centinaia di “followers” (ovvero fan).

Stili e sottoculture

L’esigenza di un adolescente è distinguersi dal nucleo familiare, distaccarsi, ma anche quella di sentirsi parte di un gruppo con cui si condividono pensieri, generi, stili. Si sperimenta e si cambia abbigliamento con facilità e a seconda del gruppo che si frequenta. Spesso si scelgono elementi originali, difficili da capire e di solito legati alla musica secondo la filosofia del " Io sono ciò che ascolto". Ecco qualche gruppo di riferimento:

Hipster: si riconoscono per le t-shirt stampate, le camicie a quadri, le barbe per i ragazzi, frange per le ragazze, gli skinny jeans, look naturale.
Emo: sentimentali ed introspettivi, ascoltano musica (come quella dei “Tokio Hotel”), si fanno notare per i jeans stretti, il colore nero, un ciuffo stirato che copre gli occhi, spesso velati da un trucco pesante.
Hip-hop: usano il rap, linguaggio per imitare vocalmente ritmi e percussioni, indossano pantaloni a vita bassa e maglie larghe, cappellini e tatuaggi.

Sul comodino
Qualche lettura utile per capire meglio tuo figlio e andare a letto serena:
-    Dizionario bilingue Genitori/Figli Figli/Genitori 151 frasi da non dire agli adolescenti, di Joseph e Caroline Messinger
-    Sos adolescenti di Stellato Kira



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lottile

lottile

Segnalato

L'adolescenza,che mondo strano,prima li si capiva di.più, ora è sempre guerra e scontri

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