In vacanza...senza genitori!

In vacanza...senza genitori!

Come in Usa, campus estivi e vacanze sportive per i nostri figli: una settimana senza genitori. Qual’ è l'età giusta e le idee più divertenti ed educative.


 

91 sono i giorni che i nostri figli trascorreranno in vacanza quest’estate. Le scuole rimarranno chiuse per circa 13 settimane consecutive: si tratta della pausa estiva più lunga d’Europa, un record tutto italiano… Come organizzarsi e, soprattutto, dove sistemarli visto che in molte famiglie italiane ambedue i genitori lavorano? Chiediamo al “capo” 91 giorni di ferie? Meglio di no. Chiamiamo in soccorso i nonni? Ci vuole coraggio, visto che vivono in stato di allerta praticamente 300 giorni all’anno e hanno tutto il diritto di godersi un po’ di riposo anche loro.

Ecco un’idea: che ne dite se quest’anno i pargoletti li mandiamo in vacanza… da soli! L’offerta turistica rivolta agli under 14 è veramente ampia, e sarebbe un peccato non approfittarne. Tour operator, associazioni varie e parrocchie propongono straordinarie vacanze “in formato ridotto” all’insegna di giochi, sport, avventure nella natura, e tanto altro. Tranquille, mamme d’Italia, i vostri bimbi saranno trattati coi guanti da educatori e animatori esperti, qualificati e, soprattutto, appassionati. E si divertiranno un sacco senza minimamente sentire la vostra mancanza.

Il turismo giovanile è un settore non toccato dalla crisi economica in corso. Secondo l’Istat l’estate scorsa sei bambini italiani su dieci, tra 0 e 14 anni, più al Nord che al Sud, sono andati in villeggiatura da soli. Secondo i risultati del primo Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile under 14, presentati lo scorso marzo  al Children’s Tour di Modena, i bambini vanno in vacanza senza mamma e papà per la prima volta intorno ai 10 anni; sono i figli unici a viaggiare di più, e i genitori decidono dove mandarli affidandosi principalmente alle informazioni raccolte su internet, consultando blog e socialnetwork (tra i siti più cliccati Quanto manca e Easy baby.

Ma cosa possono fare e dove possono andare i nostri piccoli viaggiatori? Per esempio con il Wwf e Legambiente potranno fare esperienze indimenticabili nelle aree protette più belle del nostro paese, come l’Asinara e Marettimo. Non solo potranno vivere a contatto con la natura, ma anche praticare attività superdivertenti come rafting, arrampicata su roccia, tarzaning – per chi non lo sapesse, consiste nel camminare tra gli alberi con un’imbracatura – e altro ancora…

In Val Camonica, La Cicala organizza per i bambini tra i 6 e i 15 anni corsi di ricalco delle pitture rupestri e di riproduzione di monili preistorici. Dedicato ai piccoli Indiana Jones tra i 10 e i 15 anni è il campo organizzato da Archeoclub Venezia sull’isola del Lazzaretto Nuovo nella laguna veneziana.

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L’offerta è davvero sconfinata. Ci sono campi estivi per imparare a conoscere la musica e l’astronomia, campi dove s’insegna a girare cortometraggi e a disegnare fumetti, campi dedicati perfino all’addestramento dei falchi. Per tenersi in esercizio ci sono anche quelli in lingua inglese. Si possono fare trekking in alta montagna, passeggiate a cavallo o in bicicletta. Insomma chi più ne ha più ne metta. E i prezzi? Oscillano tra i 400 e i 700 Euro a seconda del tipo di campo e dell’organizzazione.

E allora? Pigiamino, spazzolino, teddy bear e l’ultimo Geronimo Stilton nello zainetto… e via, pronti per una vacanza che i ragazzi si ricorderanno per tutta la vita! Ne siamo sicuri.

 

 

 

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