Finalmente indipendente, ma non dai consigli di mamma

Finalmente indipendente, ma non dai consigli di mamma

Ciao a tutti, mi chiamo Alessandra e da poco ho finalmente conquistato la tanta agognata indipendenza. Da qualche mese sono partita per Milano per realizzare il mio sogno: fare l’attrice e lavorare nel mondo del teatro. Dopo tanti ricordi e tanti anni passati assieme alla mia famiglia, finalmente mi sembra di aprire le ali per la prima volta e iniziare la mia avventura; inseguire il mio sogno.


Certo l’indipendenza non significa solo rientrare in casa quando voglio o tirare tardi con gli amici dopo una cena in compagnia. Ci sono anche le piccole difficoltà di ogni giorno, come farmi il bucato da sola. Mi ricordo la prima volta. Ebbene sì, era la prima volta che mi trovavo a fare la lavatrice. Ho provato a chiamare la mamma… panico! Il telefono era spento.

Dopo il panico, l’illuminazione! Nel trolley, in bella vista, c’era una confezione di Dash Ecodosi incastrata dalla mamma tra i miei vestiti. Le ho messe dentro il cestello e il bucato s’è praticamente fatto da sé. È stata una vera fortuna, altrimenti avrei fatto la mia prima audizione in pigiama!

Mentre aspettavo che il bucato fosse pronto da stendere, la centrifuga mi ha come ipnotizzato, riportandomi alla mia infanzia e ai racconti di mia nonna. Mi raccontava sempre di quando andava in piazza china sui vecchi lavatoi a fare il bucato a mano. Qualche anno più tardi, nel 65, uscì il primo detersivo in polvere Dash e da lì cambiò la vita.

Erano gli anni ’60, quelli del boom. La mamma mi ricorda sempre delle sue litigate per le minigonne messe di nascosto nella prima lavatrice di casa e di quel fustino Dash… così colorato, così diverso e particolare. Sembrava quasi che vita in bianco e nero fosse stata spazzata via come una macchia, per far posto ai colori più splendenti! Era come se un pizzico di America fosse entrato nelle case degli italiani.

Mi sono ricordata dei tanti pomeriggi, assieme alla mamma… Io guardavo i cartoni animati (ma solo dopo aver fatto i compiti!) e lei faceva le solite lavatrici. Usava sempre il Dash liquido e il profumo del bucato pulito quasi invadeva la cucina. La facevo disperare perché ogni volta tornavo da scuola con il grembiule tutto sporco di pennarelli. Esprimevo già il mio lato artistico in tenera età!

Era l’epoca delle pubblicità con i mitici fustini Dash, “due in cambio di uno”, proprio quelli spot che ora guardiamo con nostalgia e tenerezza. Mentre adesso, il “Più Bianco Non Si Può” ha fatto scuola e si studia in tutte le università del Paese.

E poi si cresce e spuntano i primi litigi, i conflitti generazionali. Sapeste quante litigate per le magliette e jeans strappati che mi sono ritrovata nella pattumiera… Per non parlare dei litigi con la mia sorella minore, Giulia. Una volta le ho macchiato la sua t-shirt preferita! Per fortuna che la mamma era imbattibile sul bucato, proprio come il suo Dash! È bastata una sola passata e la t-shirt è tornata come nuova!

E adesso sono io che dovrò vivere tutto ciò pensare a tutto questo, da sola. Impazzisco solo al pensiero. Ma so che, tra i consigli di mia mamma e ricordi accumulati e qualche piccolo aiuto da Dash, potrò farcela anche da sola!

Spero che il mio racconto vi abbia strappato almeno un sorriso! È stato comunque bello poter condividere con voi alcuni dei miei ricordi che porto sempre nel mio cuore.
Alessandra

Dosatori per detersivo

Dosatori per detersivo

Dosatori per detersivo

Seleziona il campione
Deseleziona il campione omaggio
Prova di prodotto già ordinata

Conferma i tuoi dati.

Per finalizzare la tua richiesta, ti preghiamo di compilare le informazioni qui sotto