Vento e acqua: il kitesurf

Vento e acqua: il kitesurf

Se se siete curiose di saperne di più, ecco qualche informazione


Ormai ci siamo! Il periodo è quello giusto, le temperature quelle ideali e già sentiamo la voglia di mare, acqua, sole…anche solo per il fine settimana!

Finalmente è arrivata la stagione per far respirare la pelle, tuffarci tra le onde e librarsi fino a volare… di cosa stiamo parlando? Di kitesurf, è ovvio!

Se se siete curiose di saperne di più, ecco qualche informazione per decidere e partire! Vi vengono in mente le immagini dei classici surfisti hawaiani?
Fuochino. Il kitesurf, in effetti, è stato “inventato” proprio sulle spiagge delle Hawai, dove le acque sono movimentate ma il sole brilla quasi tutto l’anno. Ma di cosa si tratta esattamente?

Immaginatevi in piedi, in equilibrio su una tavola da surf sospinti dal vento e da una specie di aquilone (il kite) che dev’essere governato da voi tramite una barra a trapezio. È molto diverso dal windsurf, perché ci si solleva dall’acqua per poi tornare a planare sull’onda. La forza del vento è indispensabile e va sfruttata per dominare l’acqua. Come potete immaginare, l’emozione è assicurata e l’adrenalina pure.

In Italia ci sono tantissime località dove praticare questo sport (www.kitesurfing.it)

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Sebbene nato recentemente (ufficialmente nel 1999), si sta diffondendo velocemente anche sui litorali della Penisola. Le zone più frequentate sono le spiagge della Toscana, della Sicilia e Calabria ma è possibile farlo anche sui laghi (dal lago Maggiore al Garda). Una delle prime scuole in Italia di kitesurf si trova sul litorale laziale ed è il Kiteboarding Club Latina. Qui vengono organizzati corsi per imparare i primi movimenti.

Prima di entrare in acqua bisogna prendere confidenza con i materiali e i sistemi di sicurezza. Non ci sono differenze tra uomini e donne, tranne che per la grandezza della vela che deve essere adeguata al peso corporeo. In genere, per chi non ha mai neanche praticato neanche il windsurf, le prime lezioni sono prevalentemente teoriche con prove in spiaggia e in acqua ma ancora senza tavola. È comunque interessante studiare il vento con l’istruttore e capire i meccanismi base del kitesurf, che dovrete poi mettere in pratica in acqua.

Sono in queste prime occasioni che si acquisisce la “sensibilità” ovvero la capacità di sentire e governare il vento con l’aquilone manovrando il trapezio.

Solo dopo aver memorizzato la tecnica a terra si va in acqua con la tavola per provare partenze e andature. Per i principianti è previsto l’uso di un caschetto che ha una radio cuffia, in modo che l’insegnante possa essere sempre presente.

Se vi abbiamo convinto a sperimentare la forza della natura con il kitesurf, non dimenticatevi costume comodo e molta voglia di imparare! Certo non si potrà planare in pochi minuti ma le sensazioni, una volta imparate le prime lezioni base, lasciano davvero senza parole. La scoperta di poter “volare” sull’acqua vi sorprenderà e vi incanterà, ne siamo sicuri.

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