La psicologia del cane

La psicologia del cane

Quando il cucciolo non ubbidisce. Trucchi e consigli per educarlo e superare il problema.


Il vostro cucciolo è iperattivo e non riuscite più a rimediare ai danni che combina in casa? O  sporca dappertutto e non può stare da solo senza abbaiare per ore, tra la disperazione dei vicini? Allora è arrivato il momento di porre rimedio: educatelo!

Per l’”istruzione” del nostro amico a quattro zampe è fondamentale tenere presente la sua psicologia. Le regole dell’apprendimento sono poche e semplici, ma tutte importanti per trasformare i suoi comportamenti in abitudini di vita indelebili. E’ necessario riuscire a comunicare con lui e ciò significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere.

I responsabili della sua educazione siamo noi e, come abbiamo il dovere di nutrirlo e accudirlo, abbiamo anche il dovere di insegnargli “le buone maniere”. Il cane non comunica e non pensa come un essere umano, dobbiamo essere noi a capire quale linguaggio utilizzare per fargli comprendere ciò che noi vogliamo da lui e non pretendere che sia lui a “indovinare” la nostra volontà.

Siamo noi umani a dover fare il “primo passo” e imparare la sua lingua cercando di tradurre il nostro modo di esprimerci nel suo e tenendo presente che gli esseri umani dispongono di un linguaggio simbolico, i cani no. La comunicazione con loro è, quindi, “simbolica”: i cani sono eccellenti decodificatori del nostro “non verbale”. Infatti, loro “sentono” il nostro stato d’animo e noi dobbiamo essere consapevoli che quando stiamo con il nostro amico a quattro zampe siamo sottoposti alla sua osservazione e valutazione e il nostro modo di agire lo influenza costantemente.

La capacità di un cane di leggere ogni minimo segnale che inviamo, lo rende un infallibile interprete della razza umana. Ciò è anche dovuto al suo olfatto sviluppatissimo che consente al cane di captare tutti i possibili segnali biochimici legati ai nostri stati d'animo. Si pensi per esempio alla paura. 

 Il linguaggio non verbale espresso dal nostro corpo e dalle nostre posizioni, dunque, rappresenta per il nostro amico la più importante forma di comunicazione reale. Il cane poi è un animale assai abitudiario. E per educare il cucciolo si parte proprio da qui: sfruttare la sua abitudinarietà e la sua capacità di interpretare i nostri segnali. Il cane ad un dato stimolo avrà sempre la stessa reazione.

E qual è migliore stimolo educativo di una succulenta e deliziosa ricompensa in cibo?
Il “principio della ricompensa” è quindi basilare per ottenere ciò che noi desideriamo dal nostro amico: dopo un comando ci vuole un premio, che lui attende e adora.

Ma attenzione: la ricompensa ha efficacia solo se data immediatamente dopo l’azione dell’animale, altrimenti... è inutile. Questo perché il cane ha memoria cortissima e dopo 10 secondi dimentica, quindi non associerà ciò che di giusto ha fatto con il premio che ha ricevuto.

Una volta conosciuta la potente gratificazione del... bocconcino, state pur certi che Fido sarà stimolato e indotto a ripetere i comportamenti per i quali sa che riceverà un premio (cibo, gioco, coccole).

I punti fermi per la sua educazione sono: dolcezza, fermezza e coerenza. Violenza mai. Per ottenere obbedienza e farsi capire dal proprio amico non bisogna mai intimorirlo o sottometterlo. Certo, qualche sculacciata può essere utile quando manifesta comportamenti esagerati, non è una crudeltà. E un tono di voce autoritario, l'equivalente umano di un abbaio, è fondamentale per ottenere l'obbedienza. Solo così, attraverso una serie di step basati sulla collaborazione si possono ottenere risultati soddisfacenti.

Un cane, vivendo a stretto contatto con noi, può imparare molte parole, come “seduto”, “no”, “fermo” e altri termini li impara osservandoci, sentendoci parlare e “studiandoci”. Però è opportuno iniziare ad abituarlo ai comandi fin dalle prime settimane di vita, durante il gioco. Concludendo, alla base di tutto, è fondamentale instaurare una buona e corretta relazione con lui. Senza non si va da nessuna parte.E' necessaria, quindi, tanta pazienza, voglia di imparare e modestia nel porsi in rapporto con un essere diverso da noi, ma complesso e affascinante.

E infine, non dimenticatevi che un cane ben educato mette in risalto un padrone di buone maniere, civile e rispettoso degli animali e del prossimo.

Se siete pronti per iniziare un percorso educativo assieme al vostro cucciolo, non ve ne pentirete vi divertirete un mondo! Ecco qualche link a utili risorse in Rete per saperne di più.

http://www.gentleteam.it/

http://www.educazionedelcane.net/linguaggio.asp

http://www.piccoliamici.net/faq/28-cani/128-addestramento-cane.html

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