Dolci bio per le feste

Dolci bio per le feste

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Durante le feste, i dolci sono tra i protagonisti della tavola; per questo motivo, la scelta delle materie prime diventa fondamentale.

Prodotti biologici

Cioè il cibo che proviene da agricoltura biologica, cioè l'attività agraria che sfrutta la naturale fertilità del suolo con interventi limitati.
Quindi, salutiamo i pesticidi e le sostanze chimiche di sintesi; bye-bye, concimi; ciao, insetticidi; addio, diserbanti e OGM (Organismi Geneticamente Modificati).
Sì, alla rotazione delle colture e all'uso del letame per fertilizzare la terra o alla coltivazione dei foraggi per il bestiame.
Sì, alla cara e vecchia legge di sopravvivenza per cui solo le piante resistenti alle malattie sono scelte e, ovviamente, benvenuto allevamento all'aperto.
Qui, si parla della qualità delle materie prime utilizzate in cucina e di tornare ai valori e ai prodotti di una volta.

Allora, ai fornelli: sfornate dolci natalizi da leccarsi le dita e con l'aiuto del bio farete il pieno di complimenti di amiche e parenti.

Da ingredienti tradizionali a bio: come sostituirli

Iniziamo dal Panettone.

Nel panettone classico si utilizzano gli aromi sintetici, chimici e anche i conservanti che permettono al panettone di durare 5-6 mesi, questo non avviene con un panettone bio, quindi dura molto meno nel tempo.

Ingredienti:
    350 g di farina: o deve essere priva di pesticidi e altre sostanze chimiche o si utilizza quella di farro e kamut;
    110 g. di burro;
    1 uovo: da galline allevate all'aperto, senza additivi;

    2 tuorli: da galline allevate all'aperto, senza additivi;
    100 g. zucchero: o grezzo o integrale di canna;
    200 ml di latte;
    1 cubetto di lievito di birra;
    80 g di gocce di cioccolato;
    1 pizzico di sale;

Preparazione
Mettete in una ciotola capiente il burro e lo zucchero e lavoratelo con uno sbattitore elettrico fino a farlo diventare una crema spumosa. Unite uovo, tuorli e sale. Sciogliete il lievito nel latte e aggiungerlo all'impasto. Unite la farina, un cucchiaio alla volta, per non creare grumi.

Quando l'impasto sarà morbido e poco appiccicoso aggiungere le gocce di cioccolato e amalgamare il tutto delicatamente. Versare l'impasto in uno stampo da panettone, coprire con un canovaccio bagnato e ben strizzato.

Il tempo di lievitazione dura una notte (si cuoce il giorno dopo).
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.


La leggenda narra…
Le origini del panettone (letteralmente Pan del Toni) sono controverse.
Alcuni dicono che a inventarlo fu per caso Messer Ughetto degli Atellani: innamorato della figlia del fornaio si fece assumere come garzone e per risollevare la bottega provò a impastare questo pane dolce che ebbe un grande successo.
Un'altra leggenda vuole che durante un pranzo di Natale alla corte di Ludovico il Moro, il cuoco bruciò il dolce. Vista la disperazione del cuoco, uno sguattero della cucina, di nome Toni, propose di servire in tavola il pane dolce preparato da lui quella stessa mattina.
Il dolce riscosse l'entusiasmo di tutti i commensali.

La tradizione dice che…
Il panettone va portato in tavola con sopra un rametto di alloro: è il più giovane a tavola a tagliarlo mentre è il più anziano a distribuire le fette ai commensali.

by Fairy

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