L'arte di impiattare

L'arte di impiattare

Suggerimenti per una presentazione ad effetto dei piatti in tavola. Anche i più semplici. Spaghetti al pesto? A forma di “piramide”. Il risotto? Un medaglione perfetto.


 

Lo guardiamo, poi lo annusiamo, e infine lo assaggiamo. Parliamo del cibo, ovviamente.Anche se la vista è il primo senso usato in cucina, prestare attenzione a come una pietanza viene messa in tavola è un abitudine spesso riservata solo ai piatti serviti nei ristoranti alla moda. Peccato, perché curare l’aspetto estetico del cibo anche nella vita di tutti i giorni è un modo per esprimersi creativamente, che comporta spesso conseguenze positive. Avete mai pensato, per esempio, a quanti bambini si rifiutano di mangiare perché il piatto che hanno davanti ha un colore che non gli piace o un aspetto che non incontra il loro gusto?

Non è azzardato affermare che la maniera di presentare in tavola un piatto esprime molto del carattere di chi ha cucinato. Basta pensare che gli storici studiano anche le abitudini alimentari di una determinata società o di un particolare periodo storico per comprenderne la cultura.

 Nel Rinascimento, per esempio, si presentavano i piatti utilizzando grandi apparati scenografici, mentre al giorno d’oggi sono messi in tavola in modo semplice ed essenziale, senza decorazioni esagerate. Non è più di moda “stupire” l’ospite con effetti speciali, ma la decorazione giusta deve passare quasi “inosservata” per potersi considerare elegante.

"Impiattare” come si deve non è monopolio dei grandi chef, ma è un arte che si può imparare. Eccovi i fondamenti.

I colori

Per prima cosa nel piatto ci deve essere un giusto e piacevole contrasto di colori. L’effetto cromatico di un ciotola di insalata verde e cetrioli verdi, per esempio, potrebbe risultare noioso e non stimolare affatto la curiosità e l’appetito del commensale. Un rimedio molto semplice è quello di decorare i bordi della ciotola con delle striscioline alternate di peperone giallo e rosso o con fette di carota. Il risultato sarà indubbiamente più “interessante” e invogliante.

Un semplice petto di pollo lesso, se circondato da fette di pomodoro distribuite su un letto di fagiolini cotti al vapore, può perdere l’aspetto da “ospedale”. Per un tocco in più perché non imparare a intagliare le mitiche roselline di pomodoro? Non è poi così difficile, guardate questo video e cimentatevi.

La consistenza

Per incuriosire vista e palato si deve giocare con la diversa consistenza dei cibi. Un esempio? Una semplice salsa allo yogurt può arricchirsi nell’aspetto e nel sapore con una spruzzata di croccanti noccioline.

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La disposizione

Gli alimenti vanno disposti in base alla forma del piatto.In un piatto tondo la vivanda va posta nel centro, la salsa va messa intorno e l’elemento decorativo va collocato nella parte superiore. Più ampie sono le possibilità decorative se usiamo i piatti rettangolari o quadrati che permettono di utilizzare anche linee diagonali e croci.

La forma

Un’ulteriore possibilità è giocare con la varietà di forme: possiamo ripetere la stessa figura geometrica con dimensioni differenti, oppure abbinare tra loro forme diverse. Per esempio, possiamo disporre le fette di carne leggermente sovrapposte e formare una semicurva o un anello centrale; oppure creare una sequenza di medaglioni di riso.

Concludiamo segnalandovi un bel video, utile per imparare a realizzare con pochi strumenti delle decorazioni gustose per piatti dolci.

L’attrezzatura necessaria per l’arte di “impiattare” la trovate qui.

 

 

 

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