Oggetti fragili...in caso di trasloco!

Oggetti fragili...in caso di trasloco!

Cambio casa: l'arte di impacchettare piatti, bicchieri e casalinghi fragili.


Traslocare è un’esperienza dal duplice risvolto: per certi versi cambiar casa è entusiasmante, per altri è assolutamente stressante. In ogni caso è fondamentale organizzarsi bene e per tempo, coinvolgendo la giusta ditta di traslochi. Cimentarsi da soli in un’attività difficile come smontare e rimontare i mobili sarebbe, infatti, assurdo: il rischio di danneggiare seriamente le “nostre cose” è molto alto, e proprio per questo conviene destinare questa fase del trasloco a degli specialisti.

Diversamente possiamo ragionare per l’imballaggio degli oggetti di casa, un’attività non particolarmente difficile - solo un po’ noiosa - che si può svolgere in prima persona, con il risultato anche di risparmiare.

Ecco in poche mosse come procedere per impacchettare correttamente i nostri oggetti, anche quelli più fragili, limitando il più possibile il rischio di romperli o danneggiarli e, nello stesso tempo, evitando di sprecare tempo prezioso.

Fase 1

Innanzitutto bisogna organizzarsi per avere a disposizione tutto il materiale necessario per imballare. Serviranno scatoloni di cartone, che si possono recuperare con facilità in qualsiasi supermercato, e nastro adesivo, acquistabile in cartoleria. Mentre per gli oggetti più fragili saranno indispensabili materiali più particolari, come i cartoni ondulati a triplo strato, che sono i più spessi, rigidi e resistenti, e i fogli di pluriball – quelli di plastica con le bolle che i bambini si divertono a schiacciare, per intenderci – perfetti per imballare e salvaguardare dagli urti gli oggetti più delicati. Per recuperare questi materiali è più conveniente rivolgersi alla ditta di traslochi perché spesso ha prezzi più bassi rispetto a quelli che otterremmo da un qualsiasi fornitore.

Al contrario, un materiale facile da reperire e molto utile per “impacchettare casa” è la carta da giornale: stropicciata e infilata negli oggetti o negli spazi vuoti degli scatoloni, assorbe gli urti e protegge gli oggetti durante il trasporto.

Fase 2

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Una volta che il materiale per impacchettare è a disposizione, iniziamo dagli oggetti più fragili. Con ordine e criterio, mai alla rinfusa! Per esempio, possiamo partire con i bicchieri di vetro e più in generale con tutti i contenitori fragili di vetro o porcellana che andranno riempiti di carta di giornale stropicciata, avvolti uno per uno in fogli di giornale e inseriti nelle pentole più alte. Infine riposti con cura nelle scatole di cartone a triplo strato, che andranno sistemate dove non siano d’intralcio e dove minore sia il rischio di urtarle anche solo accidentalmente duranti le “grandi manovre”.

Stesso procedimento va seguito per piatti, articoli da cucina particolarmente fragili, come per esempio i piccoli elettrodomestici, e l’argenteria. Ogni singolo pezzo va avvolto nella plastica o nella carta da giornale per evitare danni e graffi. E se le posate sono chiuse in un cassetto, vanno ugualmente impachettate una per una, proteggendo poi anche il cassetto dagli urti, avvolgendolo in un telo di spugna o in una coperta.

Bisogna fare attenzione che nelle scatole piene di oggetti fragili non ci siano spazi vuoti, e in caso ve ne fossero rimasti occorre provvedere e riempirli con carta o asciugamani.

Fase 3
Dopo aver impacchettato gli oggetti fragili possiamo passare agli altri, seguendo magari alcuni semplici accorgimenti. Prepariamo, per esempio, tanti scatoloni relativamente leggeri e maneggevoli, piuttosto che pochi scatoloni pesantissimi: ne guadagneremo in tempo e fatica!

Collochiamo gli oggetti più pesanti nelle scatole più piccole, per poterle “manovrare” con maggior facilità. E se vogliamo riempire uno stesso cartone con oggetti pesanti e leggeri, disponiamo questi ultimi sopra, preoccupandoci di scrivere sullo scatolone “SOPRA” e “SOTTO”.

Dopo aver chiuso gli scatoloni con il nastro adesivo, scriviamo sopra cosa contengono e in quale stanza sono destinati (aggiungiamo in rosso la scritta “FRAGILE” su quelli che contengono oggetti delicati); così, quando arriveremo nella casa nuova, potremo collocarli nei locali giusti e giocare d’anticipo sui tempi di disimballaggio. L’importante è mettere i pacchi al centro della stanza di destinazione per non compromettere la possibilità di muoversi intorno liberamente durante il trasloco.

 

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