prevenzione gengive

La protezione completa per le gengive

Il dottor Pierluigi Delogu, presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri, ci spiega come difendere le gengive dalle infiammazioni che minacciano il nostro sorriso e la nostra salute.


Se le gengive sono gonfie o sanguinano mentre le spazzoliamo, conviene correre ai ripari. Se trascurata, infatti, una semplice infiammazione puo’ peggiorare fino a compromettere, nei soggetti predisposti, la stabilita’ del dente. Si calcola che la gengivite colpisca dal 60 al 90% della popolazione, tanto che una persona su tre avrebbe problemi di questo tipo senza saperlo. Le forme piu’ gravi della malattia hanno un’incidenza media molto elevata (10-14%), con un’impennata a partire dai 33-44 anni (Fonte: Ministero della Salute, www.salute.gov.it)
Una escalation che si puo’ interrompere con la giusta strategia: un check-up dal dentista e un’efficace igiene orale.

Dalla placca a problemi piu’ seri
La colpa di tutto e’ della placca: una pellicola di batteri legati in un biofilm che aderisce a denti e gengive. Se non viene rimossa con una corretta igiene orale, la placca batterica prolifera e dopo aver infettato le gengive attacca le fondamenta sulle quali poggia il dente (l’osso e il legamento periodontale). Si formano le cosiddette tasche gengivali nelle quali i batteri possono annidarsi e completare l’azione distruttiva, fino a causare la caduta del dente. E le conseguenze vanno anche oltre: diversi studi (tra i piu’ recenti, una ricerca made in Japan e una inglese pubblicata sul British Medical Journal) hanno per esempio dimostrato che c’e’ una correlazione tra infezioni gengivali e un aumento del rischio (fino al 60-70%) di patologie cardiache.

I capisaldi della giusta prevenzione
Nell’insorgenza di problemi gengivali giocano un ruolo anche fattori ereditari, particolari condizioni ormonali (la gravidanza, l’uso della pillola contraccettiva) e fattori ambientali quali il fumo e lo stress. Per questo e’ molto importante una accurata igiene orale:

  • Lavarsi i denti e farlo nel modo giusto, utilizzando correttamente spazzolino, dentifricio e filo interdentale e scegliendo prodotti specifici per la rimozione della placca.
  • Evitare gli zuccheri raffinati perche’ nutrono i batteri della placca, mentre fibre, flavonoidi, zinco, acido folico e vitamina C sono fondamentali per mantenere la bocca in salute.
  • Infine, l’appuntamento con il dentista. Andrebbe fissato ogni 6 mesi, anche piu’ spesso, ogni 3 mesi circa, se si aspetta un bambino.
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Le mosse che salvano il sorriso (e non solo)
  • Lavarsi i denti 2-3 volte al giorno e, solo in caso di emergenza, masticare un chewing gum senza zucchero in attesa dello spazzolino e dentifricio.
  • Spazzolare per almeno 2 o 3 minuti dalla base alla punta del dente, mai in maniera troppo energica.
  • Preferire un dentifricio al fluoro.
  • Scegliere uno spazzolino con la testina abbastanza piccola da raggiungere gli angoli piu’ nascosti e cambiarlo ogni 2-3 mesi. Molto efficaci i modelli elettrici, soprattutto con le testine rotanti e oscillanti.
  • Usare, almeno una volta al giorno, il filo interdentale.
  • Per agire piu’ a fondo si puo’ terminare l’operazione pulizia con speciali collutori anti-placca che non vanno di norma utilizzati per piu’ di due settimane, salvo diverse indicazioni del vostro dentista.

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