Come curare la gengivite?

Curare la gengivite

Che cos'è, quali sono i sintomi, la cura e che fare per prevenirla.


Parliamo oggi di un problema molto comune tra la popolazione italiana, facilmente diagnosticabile e facilmente curabile, se colto in tempo e non lasciato degenerare in forme più acute: la gengivite.

In che cosa consiste? Detto in parole semplici il termine indica la reazione infiammatoria dei tessuti molli delle gengive, provocata dai batteri presenti nella bocca. Si è in presenza di gengivite quando il margine gengivale è arrossato, gonfio e dolente.

I sintomi sono facilmente riconoscibili e i più frequenti sono accentuata sensibilità dentale, sanguinamento delle gengive, soprattutto durante la pulizia dei denti, fastidio e dolore al momento della masticazione.

La causa

I bordi delle gengive sono l’habitat ideale per la proliferazione dei batteri perché è tra dente e gengiva – oltre che sui denti e tra dente e dente - che si annidano i residui di cibo e si forma la placca batterica. Ed è proprio quest’ultima a causare la gengivite. Tartaro, carie ed eventuali protesi possono contribuire a peggiorare lo stato infiammatorio.

La cura

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Se insorgono i sintomi descritti non bisogna trascurarli, è indispensabile intervenire tempestivamente. Curare la gengivite è piuttosto semplice: nella maggior parte dei casi basta una corretta e scrupolosa igiene orale quotidiana, fatta con prodotti e strumenti adeguati che eliminano la placca batterica, decontaminano e decongestionano le gengive. In questo senso anche un’alimentazione attenta a contenere gli zuccheri e ricca di vitamine può essere di supporto. La gengivite regredisce facilmente e velocemente: in pochi giorni gonfiore, sanguinamento, arrossamento e dolore spariscono del tutto. Ma, se non viene curata per tempo, potrebbe peggiorare e complicarsi, provocando, per esempio, danni permanenti, compromettendo i tessuti di sostegno dei denti ed evolvendo, nei casi più gravi, in parodontite.

La prevenzione

È possibile prevenire la gengivite? Sicuramente sì. Come? Facendo periodici controlli dal dentista, sottoponendosi regolarmente a sedute di pulizia dentale professionale ed eseguendo quotidianamente una perfetta igiene orale. Denti e gengive vanno spazzolati almeno due volte al giorno - dopo i pasti principali e alla sera prima di coricarsi – senza fretta, dedicando dai 3 ai 5 minuti; è bene utilizzare il filo interdentale per rimuovere la placca anche dalla zona gengivale interdentale e fare sciacqui con colluttori antiplacca. Ma soprattutto è fondamentale dotarsi di uno spazzolino di qualità: in commercio si trovano spazzolini elettrici ricaricabili che grazie al movimento automatico oscillante e rotante consentono una pulizia precisa, profonda e veloce. E' dimostrato inoltre che gli spazzolini elettrici ricaricabili sono in grado di rimuovere ben il 98% della placca batterica, contro il 48% degli spazzolini manuali. Sono molto più efficaci dello spazzolino manuale tradizionale perché raggiungono anche le zone più difficili del cavo orale, agevolano una pulizia accurata sui denti e allo stesso tempo, delicata sulle gengive. Infatti agiscono in modo ottimale senza esercitare alcuna pressione; tra le testine intercambiabili di cui sono dotati, c’è infatti quella apposita per il massaggio gengivale.

 

 

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