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Rischio allergie? Come valutarlo

Il professor Giorgio Walter Canonica, allergologo, ci spiega come valutare la nostra propensione alle allergie e come evitare potenziali fattori allergici.


Negli ultimi cinquant’anni le malattie allergiche sono diventate sempre più diffuse. In gran parte delle persone possono trascorrere diversi anni prima che compaiano i sintomi, in altre invece insorgono improvvisamente e precocemente. In genere, fino ai 3 anni di età, le manifestazioni allergiche si esprimono come dermatite, disturbi gastrointestinali e asma, poi compare la rinite, che diventa la manifestazione predominante, assieme all’asma, fino all’età adulta. Per questa ragione diagnosticare precocemente e prevenire in maniera adeguata la rinite aiuta ad affrontare correttamente l’asma.

Le malattie allergiche sono il frutto dell’esposizione a certi fattori ambientali in soggetti con particolari predisposizioni genetiche. Negli ultimi anni la scienza ha tentato di individuare le cause di tale predisposizione, ma gli studi di ereditarietà, inclusi quelli sui gemelli, hanno riscontrato stime di concordanza variabili dal 35 al 90%, suggerendo che molti fattori genetici agiscono principalmente attraverso una complessa interazione (epigenetica), non del tutto compresa, con i fattori ambientali. L’esistenza di una malattia allergica in famiglia pertanto gioca un ruolo nell’aumentare il rischio di sviluppare allergia, ma non è detto che chi abbia genitori sani sia del tutto al sicuro. Appare quindi chiaro che l’esposizione agli allergeni è cruciale nello scatenare l’insorgenza della malattia.

Le mutate condizioni socio-economiche, gli ambienti cittadini, il fumo attivo e passivo, il tipo di dieta, certe esposizioni infettive e microbiche o mancate tali, le variazioni climatiche e l’inquinamento atmosferico sono considerati le cause principali della rapida diffusione di allergia. Ci sono poi le esposizioni persistenti ad allergeni domestici, come gli acari, le muffe e i peli di animali, o allergeni esterni, come i pollini. Sembra che il periodo e l’intensità dell’esposizione ad allergeni nel corso della vita giochino un ruolo fondamentale nel determinarne il rischio di comparsa di problemi, soprattutto nei primi anni di vita. È ben noto che gli allergici sono a rischio di sviluppare sempre più allergie nel corso della vita, perché questa è la storia naturale della malattia. Tuttavia non è raro che anche gli adulti possano ammalarsi ex novo e questo sembra verificarsi sempre più frequentemente.

In conclusione, allergici o no, la casa è il luogo in cui l’esposizione agli allergeni della polvere è maggiore, anche per il tempo che vi si trascorre. La prevenzione dei fattori di rischio e la bonifica degli ambienti domestici, con prodotti adatti a rimuovere acari e allergeni della polvere, risultano quindi raccomandabili. E lo sono maggiormente per quei soggetti che hanno uno o più familiari allergici, che vivono in case di grandi centri urbani, magari arredate con moquette, tendaggi o rivestimenti in velluto, angoli o mobili difficili da spolverare, con stanze in cui scorrazzano liberamente cani e gatti o in cui c’è scarsa aerazione. Gli interventi di bonifica proteggono i soggetti sani dall’insorgenza di allergia e ostacolano il peggioramento o l’evoluzione in chi già ne soffre.

Se siete curiosi di sapere quanto potenzialmente siete allergici, potete rispondere a questo breve test, che vi darà qualche utile indicazione.

Un semplice test che in 10 domande ti svela se sei a “rischio allergia” in casa

Tu ….
1. Qualcuno dei tuoi familiari presenta o presentava una patologia allergica, oppure ne accusa i sintomi?
a. Sì, sia padre che madre
b. Sì, padre o madre
c. No, né padre né madre

2. Ti capita di avere il naso che gocciola?
a. Sì, soprattutto in certe stagioni
b. Sì, è un problema costante
c. Solo molto raramente

3. Avverti qualcuno di questi sintomi: starnuti, prurito nasale, naso chiuso, occhi rossi o che prudono?
a. Sì, in associazione al naso che gocciola
b. Sì. isolatamente
c. No

4. Ti capita di avere mancanza di fiato (affanno) o respiro sibilante?
a. Spesso, o di notte
b. Raramente
c. Mai

…e la tua casa

1. Dove vivi?
a. In un grande centro urbano
b. In un piccolo centro urbano
c. Lontano dalla città (campagna, mare, montagna)

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2. Nella tua abitazione sono presenti moquette, tendaggi o rivestimenti in velluto?
a. Si, almeno due
b. Si, uno
c. No

3. Quanto tieni le finestre aperte?
a. Spesso durante la giornata
b. A volte
c. Solo la mattina o il meno possibile

4. Hai animali domestici?
a. Si, anche gatti
b. Si, cani
c. No

5. Hai librerie o apparecchi tecnologici difficili da spolverare?
a. Si, molti
b. Si, alcuni
c. No

6. Il riscaldamento della tua casa è …
a. A pannelli
b. A termosifone
c. A pavimento

Predominanza di risposte a= esposizione al rischio di allergia _ Occhio, sei a alto rischio!

Predominanza di risposte b= esposizione al rischio di allergia _ Fai attenzione, potresti essere a rischio!

Predominanza di risposte c= esposizione al rischio di allergia _ Rischio ridotto, ma non abbassare la guardia!

La presente valutazione non è sostitutiva di un consulto medico

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Meg80

Meg80

Segnalato

Mia figlia è allergica al latte e alle proteine del latte, alle uova, al grano, al pomodoro, alla carne di bue, al pelo del gatto, al pelo del cane, alla polvere e alla muffa.................. scoprirlo per noi è stato una tragedia! però almeno abbiamo sopert perchè si ammalava così spesso!

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goses9

goses9

Segnalato

Sto facendo richiesta prove allergiche perche da poco tempo ho scoperto che una mia aaprente ha dalle analisi del sangue che confermano, un.allergia che gli causa un forte prurito in alcuni momento della giornata e molte bollicine sottopelle fino a metà busto, che poi creano delle puntine rosse! Non abbiamo animali ma solo pappagallini e la persona ha 60 anni, n on ha mai sofferto di allergie!

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io ho un'allergia alimentare e mio figlio sta iniziando a manifestare i primi sintomi..poverino..

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Micia01

Micia01

Segnalato

sono un'allergica e leggendo il resoconto del medico mi rispecchio al 100%, mi è stato consigliato di fare sport per rinforzare il mio corpo e per buttare fuori tutte le medicine che prendo per prevenire le crisi d'asma.. già dopo alcuni mesi, devo dire che sembravo un'altra persona..più sana. Non sottovaluto mai il mio stato, pertanto quando vado in giro o sto in casa, non rimango mai senza tutti i medicinali che mi sono stati prescritti..

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