Questione di sicurezza

Questione di sicurezza

Consigli su come acquisire sicurezza personale nelle relazioni con gli altri e su come vincere la timidezza.


L’uomo spesso viene definito un “animale sociale”, con ciò si intende l’esigenza delle persone di entrare in relazione con i propri simili.  Si entra in contatto con gli altri per una molteplicità di motivi che spaziano dalla ricerca di protezione fino al bisogno di confrontarsi. Non da ultimo, il fatto di essere inseriti in una rete di relazioni offre una serie di vantaggi sul piano della salute fisica. Molti studi infatti hanno dimostrato che le reti sociali, quando sono di supporto in caso di una malattia, producono nelle persone un incremento di emozioni positive che a loro volta tendono ad agire su certi ormoni e sul sistema immunitario migliorando la situazione.
Tuttavia può capitare di non essere in grado di costruire delle relazioni significative o comunque di sentirsi poco sicuri di sé e non viverle appieno come può capitare ad esempio alle persone timide. Tuttavia è importante sottolineare come non ci sia niente di sbagliato nell’essere timidi in sé, ma che la timidezza può condizionare le scelte da prendere nei vari contesti in cui ci si trova. Per questo se si sente la necessità di acquisire più sicurezza nelle relazioni con gli altri ci sono alcuni semplici accorgimenti che si possono prendere.
Innanzitutto evitare alcuni errori tipici: è inutile ripetersi ossessivamente di non essere timidi, questo focalizza ancora di più l’attenzione sul problema e irrigidisce il comportamento. Ancora, le persone timide misurano il proprio livello di timidezza confrontandosi tipicamente con le persone più estroverse che conoscono; questo porta a una distorsione della propria immagine.

Il primo step che può capitare di dover affrontare, per superare la propria insicurezza, è quello di avviare una relazione. Si possono sfruttare gli scambi quotidiani e usarli come esercizio da estendere a relazioni più significative. Per esempio quando si fa qualche acquisto si potrebbe scambiare qualche parola con il commerciante e non limitarsi solamente a pagare o peggio ancora andare alla cassa automatica! Oppure quando capita di essere invitati ad una festa, potrebbe essere utile arrivare con un po’ di anticipo per prendere confidenza con il nuovo ambiente. L’importante è avere un comportamento attivo, quindi oltre a sfruttare le occasioni, bisogna crearne di nuove circondandosi di persone. Non aspettare ad esempio che qualcuno organizzi una festa, ma adoperarsi per farla a casa propria invitando i colleghi o, perché no, anche i vicini di casa e semplici conoscenti.
Una volta creata la situazione conviene prepararsi qualcosa da dire prima di un incontro per rompere il ghiaccio o come salvagente durante i silenzi imbarazzati che possono capitare e che vengono vissuti dalle persone insicure con ansia.
Se invece ci si trova a voler intervenire in una conversazione è importante innanzitutto sintonizzarsi sulla conversazione in corso cercando di cogliere emozioni e stati d’animo dei presenti. Poi, quando si decide di intervenire nella discussione lo si può fare con una domanda pertinente o rielaborando quello che è stato detto facendo un po’ il punto della situazione. E’ importante non cambiare discorso, a meno che la conversazione non sia arrivata ad un punto morto. Una volta che ci si è introdotti nella conversazione ci si può spostare su di un altro argomento senza cambiarlo radicalmente.
Le persone timide hanno paura di essere rifiutate dagli altri, ma si può imparare a gestire il rifiuto. Infatti le cause di questo non sempre sono da attribuire a sé, ma anche all’ambiente: ci può essere un’ incomprensione, una discussione privata che è giusto che rimanga privata, o semplicemente l’interlocutore può essere nervoso in quel momento. Inoltre andrebbe ricordato che il rifiuto può essere momentaneo e non definitivo e quindi si può riprovare a riproporre un invito, è importante anche saper accettare un rifiuto di buon grado imparando a gestire le emozioni negative che questo suscita. Anche quando è la persona timida a dover rifiutare un invito è bene che lo faccia in maniera propositiva: “ora non posso, ma stasera si”.
E’ bene infine considerare che bastano poche situazioni in cui si sperimenta una sensazione di sicurezza con gli altri per interrompere la spirale negativa e avviare un circolo virtuoso che si espande sempre più.


Dott.ssa Chiara Cicchese
Psicologa

Consegue la laurea magistrale in psicologia clinica e di comunità all'Università degli studi di Torino con una tesi in sessuologia per poi iscriversi all’albo degli psicologi della Lombardia.
Ha iniziato la sua esperienza professionale a contatto con i bambini in un reparto di neuropsichiatria infantile. Questo le ha permesso di scoprire un particolare interesse per il mondo dell'infanzia tanto da farle proseguire e approfondire il suo impegno in questo ambito. Ha contribuito, infatti, in qualità di psicologa, alla stesura di articoli per un sito web dedicato ai bambini.
Oggi collabora con diverse cooperative nell'ambito della disabilità, sia degli adulti che dei bambini, e della tutela dei minori oltre a seguire un master universitario in psicologia giuridica.

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