I vaccini antimeningite

I vaccini antimeningite

Le opportunità disponibili a oggi e la situazione italiana, con uno sguardo al futuro.


I vaccini antimeningite attualmente reperibili sono tre, con la futura aggiunta di un quarto (l’anti-meningococco B, in fase di studio): quello contro l'Haemophilus influenzae di tipo B, già offerto a oltre il 95% dei nuovi nati in Italia, quello contro lo pneumococco, da tempo disponibile in Italia e offerto almeno sulla metà del territorio italiano, e quello contro il meningococco di tipo C. Lo pneumococco è un batterio pericoloso in particolare nei primi due anni di vita: oltre alla meningite, può causare otite, polmonite e setticemia.

Due sono le tipologie di vaccino: quello per i bambini al di sotto dei 24 mesi, che contiene sette componenti, e quello per i soggetti oltre tale limite d’età, adulti e anziani compresi, che immunizza contro 23 ceppi diversi di pneumococco. Il vaccino contro il meningococco C ha un'efficacia del 90% e riduce la circolazione del batterio anche tra i portatori sani, individui cioè che ospitano - senza mostrare alcun sintomo - il meningococco nelle proprie vie aeree fungendo da veicolo.

Purtroppo per questi due ultimi vaccini la situazione italiana è molto frammentaria ed eterogenea, tanto che lo scorso novembre un comitato nazionale di esperti ha chiesto l’inserimento della vaccinazione contro lo pneumococco nei Lea, cioè i livelli essenziali di assistenza (ossia gli standard minimi di prestazioni sanitarie), per mettere tutti i bambini italiani nella stessa condizione.

L’obiettivo è di elaborare un documento comune da proporre alle Regioni per superare le differenze territoriali: ci sono Regioni in cui alcuni vaccini, tra cui l’anti-pneumococco, sono disponibili gratuitamente (Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Provincia autonoma di Trento, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e sardegna).
Altre, come il Veneto, che dall’inizio dell’anno hanno deciso di sperimentare la sospensione dell’obbligatorietà vaccinale. Poi ci sono Abruzzo, Lazio, Campania e Provincia autonoma di Bolzano che offrono gratuitamente i vaccini per i soggetti a rischio e per chi va a scuola e in regime di co-pagamento (50 per cento a carico dei genitori, 50 per cento a carico Asl) agli altri. In Toscana, Piemonte e Friuli Venezia Giulia la gratuità riguarda soltanto i bambini a rischio mentre vige il regime di co-pagamento per chi va a scuola e per gli altri. La Lombardia invece ha deciso la vaccinazione gratuita, mentre solo il co-pagamento è in funzione nelle Marche. In Umbria il programma è in corso di definizione.

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A tale richiesta ufficiale ha fatto seguito un’importante iniziativa del Ministero della Salute, alla luce anche dai casi di meningite che si sono verificati nel trevigiano: la proposta dell’offerta gratuita in tutte le regioni di due vaccinazioni contro la meningite, la pneumococcica e la meningococcica. 

È questa
una delle novità contenute nella bozza del nuovo Piano vaccinale 2008-2010, al vaglio della che Commissione nazionale vaccini : una strategia che, se potesse essere attuata in tutte le sue linee operative, porterebbe a una riduzione a poche decine i circa 900 casi di meningite che si registrano ogni anno.

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