I bambini e l'importanza di bere molto

I bambini e l'importanza di bere molto

E' noto che l’acqua sia fondamentale per ogni organismo vivente e rappresenti la maggiore componente del corpo. Che sia indispensabile anche per mantenere in piena efficienza tutte le attività cerebrali è forse un dato meno risaputo e ha molta importanza soprattutto per chi affronta l'anno scolastico.


 

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Alcuni studi realizzati nelle scuole di diversi Paesi hanno infatti rivelato che oltre i due terzi degli studenti non bevono a sufficienza e non sono pertanto correttamente idratati; una ricerca realizzata in Sardegna ha rivelato che l'83% dei bambini ha una osmolarità urinaria (la concentrazione di sostanze disciolte nelle urine, indice del livello di idratazione, misurata in milliosmoli/litro) misurata al mattino, superiore a 800 milliosmoli/litro (quando l’osmolarità delle urine supera il valore di 1000 milliosmoli/litro la disidratazione è considerata grave).

Le conseguenze della disidratazione
Insonnia, bocca secca, affaticamento, debolezza muscolare, mal di testa, vertigini o capogiri, sono i primi segnali che identificano una disidratazione lieve o moderata (cioè inferiore al 2% del peso corporeo), indice della richiesta di acqua da parte dell’organismo. Una riduzione del peso corporeo superiore al 5% configura invece una vera e propria emergenza, che si traduce in raggrinzimento della cute, secchezza delle labbra, della bocca e degli occhi e, nei lattanti, depressione della fontanella anteriore (se ancora aperta). Queste sono le implicazioni della disidratazione, ma va ricordato che bere poca acqua può alterare le capacità di memorizzazione (memoria uditiva e memoria a breve termine) e la concentrazione visiva. Per non intaccare le performance scolastiche è quindi consigliabile, in previsione della riapertura delle scuole, incentivare bambini e ragazzi ad assumere adeguati quantitativi di acqua a partire dalla prima colazione e nel corso della giornata, portando sempre con sé una bottiglietta. Essi sono infatti più esposti al rischio di disidratazione a causa di un metabolismo energetico più elevato di quello degli adulti, di un differente sistema di regolazione della temperatura corporea, soprattutto se praticano sport, e della cattiva abitudine a non bere a sufficienza.

Una questione di quantità
Nei bambini così come negli adulti il bisogno di acqua varia a seconda dell’età, del sesso, della temperatura esterna e del grado di attività fisica. In generale un bambino tra i 4 e gli 8 anni che vive in un clima temperato ha bisogno di bere 1,1 litri di acqua al giorno mentre tra i 9 ed i 13 anni sono consigliati 1,5 litri di acqua per i ragazzi e 1,3 litri per le ragazze. Oltre alla sua funzione primaria di idratare, l'acqua può anche essere una fonte importante di calcio, minerale necessario per la formazione della massa ossea. È quindi importante assicurare un’adeguata assunzione di questo minerale sin dalla più tenera età al fine di ridurre eventuali rischi di fratture dovute alla fragilità ossea. Per i bambini tra i 7 e i 9 anni, quindi, il consumo di 1 litro al giorno di acque naturali ad alto contenuto di calcio può coprire più del 50% del fabbisogno nutrizionale raccomandato.  

 

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