Frutta e verdura non piacciono ai bambini?

Frutta e verdura non piacciono ai bambini?

Sono cinque le porzioni di frutta e verdura che dovrebbero essere assunte ogni giorno, il che significa che dovrebbero essere presenti a ogni pasto. Eppure, soltanto il 25% dei bambini si attengono a questa indicazione caldeggiata da tutti i nutrizionisti.


Lo documentano i dati Istat, che nel 2009 avevano tra l’altro registrato un calo del 20% del consumo di tali alimenti rispetto ai cinque anni precedenti. La questione, più che la frutta – se non altro nelle varietà di più immediata assunzione, come ciliegie, banane e uva, sembra mantenere una discreta presenza nell’alimentazione quotidiana – riguarda la verdura, bocciata da 7 bambini su 10 nella fascia d’età 6-13 anni. Eppure sotto il profilo nutrizionale offre molteplici benefici: ha un basso contenuto energetico ed è ricca in fibre, che favoriscono la flora batterica l’attività dell’intestino, prevenendo la stitichezza, e promuovono la sensazione di sazietà, sali minerali, vitamine antiossidanti e perfino sostanze con documentata azione protettiva e preventiva nei confronti di aterosclerosi e tumori.

Perché allora la verdura, proprio nel nostro paese, culla della cucina mediterranea, è poco degnata dai piccoli? Una prima importante risposta va ricercata in famiglia: diversi studi ed esperienze confermano che i genitori sono il primo modello di riferimento, e per primi dovrebbero dare il buon esempio. A questa si aggiungono poi altre motivazioni, più o meno condivisibili e intercorrelate: la facile arrendevolezza di alcune mamme al rifiuto del proprio bimbo, già a partire dallo svezzamento, la necessità di dedicare del tempo alla preparazione, la conservazione limitata delle verdure fresche, la loro scarsa proposta nei confronti di altri alimenti maggiormente pubblicizzati e l’orientamento del gusto verso prodotti più appetitosi ma al tempo stesso anche calorici, raffinati e poco sazianti. Le mense oggi propongono sempre frutta e verdura e sono stati anche intraprese iniziative per dotare le scuole di distributori automatici, ma con qualche accorgimento da adottare nelle mura domestiche si potrebbero ottenere risultati senza dubbio apprezzabili e vantaggiosi per la salute collettiva e per la salvaguardia del patrimonio culturale e gastronomico nazionale.

Consigli e possibili strategie pratiche per promuovere l’accettazione di frutta e verdura:

·        - Introdurre ogni giorno in tavola frutta e verdura, alternando quest’ultima in forma cruda (ideale come antipasto) e cotta.

·        - Riproporre i vari tipi di frutta e verdura con dolcezza e determinazione sin dallo svezzamento, tenendo presente che possono essere necessari anche 15 tentativi per vincere diffidenza e rifiuto.

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·        - Coinvolgere il bambino nell’acquisto e nella preparazione in cucina: la frutta, per esempio si presta a composizioni colorate, decorazione di dolci, macedonie

·        - Promuovere il piatto unico con verdura, abbinandola o camuffandola con altri ingredienti graditi (per esempio frittata con spinaci, pasta, torte salate)

·        - Variare ogni giorno i piatti, valorizzando prodotti di stagione, tradizioni locali, colori e sapori

·        - Spiegare al bambino, anche eventualmente con l’ideazione o la lettura di favole o racconti, la “storia” dei vari prodotti vegetali, sensibilizzandolo così al rispetto dell’ambiente e proponendogli semplici e istruttive esperienze di coltivazione in casa (per esempio piantando un fagiolo in un vaso)

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quante cose mi sono inventata io per fargli mangiare verdura e frutta e vi devo dire che non ci sono riuscita a lui non piacciono proprio ogni tanto mangia qualche frutta mela ,e melone basta solo questo

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