Consigli per iniziare bene la scuola

Consigli per iniziare bene la scuola

L’inizio della scuola segna notoriamente con un momento di stress per il bambino, a maggior ragione se coincide con il passaggio dalla materna alle elementari o da queste ultime alle medie.


 

La prima esigenza è quella di riorganizzare la giornata, che durante il periodo delle vacanze decorre il più delle volte all’insegna della massima libertà, spontaneità e improvvisazione: il ritmo sonno-veglia deve essere reimpostato e possibilmente mantenuto in modo da consentire il recupero delle energie perse con i vari impegni della giornata e garantire un adeguato livello di concentrazione al mattino. Un secondo aspetto importante riguarda l’alimentazione: i pasti dovrebbero avvenire a orari regolari e la ripartizione delle calorie dovrebbe rispecchiare le necessità dell’organismo. Infine non dovrebbe essere trascurata l’attività motoria, soprattutto nella vita dei bambini che, oltre al tempo da dedicare allo studio e ai compiti, tenderebbero di per sé a trascorrere parecchie ore davanti al computer o alla televisione. È quindi utile richiamare alcune semplici raccomandazioni in modo che i genitori possano aiutare i propri bambini e ragazzi a riprendere in maniera serena e graduale il nuovo anno scolastico.

Dedicare le giuste attenzioni al sonno

Normalmente un terzo della giornata di un individuo viene trascorso a letto. Se è vero che ogni adulto può avere esigenze differenti, i bambini hanno invece necessità di dormire non meno di 9 ore per notte. Tale periodo è indispensabile non soltanto per annientare la stanchezza ma anche per consentire alla mente di elaborare e organizzare le nozioni e perfino per l’accrescimento. Spesso, infatti, ci si dimentica del fatto che proprio nelle ore notturne le cellule nervose del cervello stabiliscono nuove connessioni e viene liberato il GH, l’ormone della crescita, che stimola l’allungamento delle ossa lunghe e i processi metabolici che sono alla base dei processi di sviluppo corporeo. E' opportuno che il bambino mantenga le stesse abitudini, andando a letto e alzandosi, per esempio, alla stessa ora ed evitando di rimanere sotto le coperte subito dopo il risveglio mattutino. Un altro buon suggerimento è di evitare, prima del riposo esercizio fisico, visione di programmi televisivi di elevato contenuto emozionale o utilizzo di videogiochi, privilegiando invece attività più rilassanti, come una lettura piacevole oppure il ripasso di una lezione. È invece controproducente svolgere i compiti nelle ore serali, anche se molti adolescenti acquisiscono facilmente questa consuetudine , affermando di sentirsi più concentrati proprio dopo cena (salvo poi sconvolgere la giornata fino a invertire i propri ritmi, faticando a svegliarsi il mattino successivo).

L’alimentazione

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Una delle abitudini da non trascurare o meglio da riacquistare se in vacanza si è persa è la prima colazione. Essa, infatti, deve apportare circa un quinto di tutte le calorie giornaliere ed è necessaria al rifornimento energetico dopo il periodo di digiuno notturno. Molti bambini sono restii a consumare la prima colazione oppure si accontentano di farne una molto scarna, per non dire simbolica, affermando di non avere appetito. In realtà il più delle volte essi non trovano la giusta motivazione a sedersi a tavola perché i loro stessi genitori non mostrano interesse nei confronti di questo appuntamento, che non dovrebbe tradursi in un rapido pasto consumato in auto o sui mezzi pubblici. Oltre alle fonti di zuccheri, quali pane, marmellata o biscotti, per fare qualche esempio, è opportuno che il bambino assumi fibre, contenute in frutta e cereali, e liquidi. Per quanto riguarda questi ultimi una sana abitudine è quella di fargli portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua, da consumare di tanto in tanto anche in assenza di sete. Per quanto riguarda il regime alimentare va poi ricordato il rispetto dell’orario dei pasti: l’assunzione incontrollata di snack, soprattutto se calorici, e di bibite gasate e/o dolcificate, promuove infatti un’alterazione dell’appetito, che, come succede spesso ai ragazzi abituati a far merenda davanti alla televisione, può tradursi in uno scarso desiderio di consumare la cena. Quest’ultima deve essere più leggera, apportando il 30% delle calorie giornaliere, il 10% in meno rispetto a quelle del pranzo, e riducendo cibi grassi e condimenti, che rallentano la digestione.

L’attività motoria

La pratica di attività sportiva è consigliabile a tutti i bambini, in quanto favorisce la socializzazione, il rispetto delle regole di convivenza, migliora l’autostima, facilita il dispendio energetico, riequilibra l’appetito e previene sovrappeso e obesità. È opportuno che lo sport sia scelto dal diretto interessato e non sulla base esclusiva delle aspettative o delle aspirazioni dei genitori, che devono essere petraltro disposti anche ad accettare improvvisi cambiamenti di orientamento da un anno all’altro. Al di là comunque della palestra, della piscina o del campo di calcio, in generale il bambino, soprattutto se ha trascorso vacanze pigre o se di temperamento poco dinamico, dovrebbe essere invogliato a muoversi il più possibile: evitando, per esempio, l’ascensore, recandosi a scuola a piedi o in bicicletta e sfruttando tutte le opportunità per vincere la sedentarietà, dai ritrovi con gli amici alle piccole commissioni domestiche. Almeno mezz’ora è il tempo che ogni bambino dovrebbe trascorrere ogni giorno praticando qualsiasi genere di attività fisica.

 

 

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