Bimbi in spiaggia: facciamo attenzione!

Verità e falsi miti: bimbi sicuri anche in spiaggia.

Quando porti i bambini al mare hai mille preoccupazioni? Facciamo un po’ di chiarezza su quello che c’è davvero da sapere.


Ogni genitore dovrebbe affrontare la stagione estiva con un po’ di attenzione in più per i bambini: il mare riserva molti pericoli ai più piccoli, ed è importante sapere come tenersene alla larga.

 

Spesso i bambini sfuggono alla sorveglianza dei genitori, e a volte può essere troppo tardi per tenerli alla larga dai rischi del mare. Bastano pochi minuti senza ossigeno per subire danni irreversibili, e anche l’inalazione di acqua può compromettere il funzionamento del sistema respiratorio. Per questo è importante sfatare alcuni miti sul comportamento da adottare in spiaggia, ed evitare quelle situazioni in cui nessun genitore vorrebbe mai trovarsi.

 

Mito n°1: se tuo figlio è in difficoltà, lo senti.

La verità è che non è detto che tu senta tuo figlio scivolare in acqua o urlare. I bambini semplicemente non sono preparati a reagire in una situazione di pericolo in acqua, né sanno come uscirne. Anche i bambini più grandi potrebbero non essere in grado di chiedere aiuto se hanno difficoltà a respirare. Se i movimenti diventano irregolari e “strani” o se cessano completamente, o se vedi sono il capo spuntare dall’acqua, allora è il momento di stare in allerta.

 

Mito n°2: non ho una piscina, quindi non c’è nulla di cui preoccuparmi.

I bambini non sono a rischio solo in presenza di una piscina o del mare. Anche solo poche decine di centimetri d’acqua possono essere fatali per loro.

I genitori, o chi è responsabile per i bambini, devono essere coscienti dei rischi anche in presenza di acque minimamente profonde nei pressi dei luoghi di svago. Per esempio gli stagni dei pesci rossi, i bagni, gli acquari, le dighe, ruscelli e fiumi e getti d’acqua liberi.

 

Mito n°3: Una volta che imparano a nuotare, non c’è più pericolo.

I bambini più piccoli (specie sotto i 3 anni) sono quelli più a rischio. A causa del peso ancora sproporzionato della testa, i bimbi possono facilmente cadere e avere difficoltà nel risollevare il capo per riprendere fiato.

La supervisione di un adulto è sempre necessaria nei pressi dell’acqua – a qualunque età. Per quanto possano essere nuotatori precoci, esistono sempre dei rischi: perciò assicurati che indossino sempre qualche protezione come braccioli, salvagente o tavoletta.

 

Mito n°4: Non devo preoccuparmi se mio figlio è già sotto la supervisione di qualcun altro.

Sfortunatamente, la supervisione di un adulto può non essere sufficiente. Insegna a tuo figlio a nuotare il prima possibile e assicurati che ci siano delle misure protettive extra nei paraggi.

Questo include:

• Prestare attenzione quando i bambini si avvicinano all’acqua

• Tenere chiusi gli accessi alle piscine, o coprirle con i mezzi adeguati

• Seguire un corso base di primo soccorso – può davvero fare la differenza!

Registration

Entra a far parte di Desideri Magazine e ottieni offerte esclusive!

Iscriviti subito

• In situazioni d’emergenza, contattare subito il numero giusto per le emergenze

• Memorizzare – anche sul telefono – i numeri dei servizi d’emergenza più vicini a te

 

Come riconoscere una situazione d’emergenza

Non sempre le situazioni rischiose sono palesi. Questi segnali possono aiutarti a riconoscerle:

• Se dopo essere uscito dall’acqua, il respiro si fa faticoso o se non riescono a controllare la tosse

• Se la pelle assume toni bluastri o se appare pallida e fredda

• Se vomitano o se hanno lo stomaco visibilmente gonfio

• Se il bambino non respira o è privo di sensi, o se sospetti un danno alla colonna vertebrale

 

Cosa puoi fare in questi casi

• La cosa più importante da tenere a mente è la sicurezza: non provare a soccorrere qualcuno se questo mette a rischio anche te. Piuttosto chiedi aiuto.

• Se sospetti un danno alla colonna, non muovere il bambino ma assicurati che abbia la testa e il collo allineati.

• Se il bambino riprende a respirare, probabilmente dovrà vomitare. Posizionalo su un fianco con la testa più in basso del torso per facilitare le vie aeree.

• Se il battito è debole o assente posiziona il bambino in posizione supina e pratica le manovre di primo soccorso.

• Mantienilo caldo per evitare l’ipotermia

• Chiama un dottore – anche se il bambino sembra essersi ripreso completamente

 

E per essere preparata ad affrontare anche le piccole emergenze fuori dall’acqua, tieni pronto un kit di pronto soccorso in casa.

 

Conferma i tuoi dati.

Per finalizzare la tua richiesta, ti preghiamo di compilare le informazioni qui sotto

Gambe liscie con Silk-èpil 5

Gambe liscie con Silk-èpil 5

"

sono una delle fortunate che ha potuto partecipare al progetto...a me è toccato il silk èpil 5. più lo uso e più ne sono contenta, in confronto al mio vecchio silk èpil elimina molti più peli (soprattutto quelli più sottili) così le gambe rimangono lisce per più giorni! i peli incarniti sono quasi del tutto scomparsi...e che dire della spazzola esfoliante, fortissima! lascia la pelle del viso morbida morbida! super consigliato! lo sto dicendo a tutte le mie amiche! :-)

"

Di Ambasciatrice
peanuts

Ottimo il Silk-èpil 5

Ottimo il Silk-èpil 5

"

sto usando il silk-èpil 5 e devo dire che i rulli massaggianti e la luce sono davvero utili, i primi ti aiutano davvero a non sentire dolore al contrario del mio vecchio silk-èpil...mentre grazie alla luce riesci a togliere anche i peli più piccoli che prima non riuscivi nemmeno a intravedere..:D.... l'unica mia delusione è che zona inguine sia davvero difficile la depilazione..qui invece i rulli sono d'intralcio...devo togliere la testina e il dolore aumenta..si dovrebbe un pò migliorare questo aspetto...

"

Di Ambasciatrice
Mariaconcetta