Bambini, oggi impariamo a nuotare!

Bambini, oggi impariamo a nuotare!

Bambini, oggi impariamo a nuotare! Il Dott. Piercarlo Salari, medico pediatra, spiega quali corsi di nuoto scegliere secondo l’età dei bambini e come godere al massimo dei salutari effetti dell’attività in piscina.


Quando si parla di qual è lo sport ideale per i bambini, il pensiero dei genitori corre subito al nuoto.
Ma è inutile imporre per forza i corsi in piscina se a tuo figlio piace giocare a calcio o se la femminuccia ama fare le piroette sulle punte.
È una buona idea, invece, favorire un approccio precoce con l’acqua, in modo da vincere i timori e le ritrosie verso l’acqua e far rientrare il nuoto nella rosa degli sport papabili.
Perché si tratta davvero di un’attività preziosa per la crescita: fisica e psicologica.



Così il bebè si trasforma in un pesciolino.



I corsi acquatici per neonati non li faranno diventare nuotatori precoci. A pochi mesi, i bimbi non sanno neppure coordinare braccia e gambe. Ma gli stessi movimenti scomposti che nella culla ti inteneriscono e divertono, nell’acqua diventano improvvisamente efficaci. Senza la gravità e con il movimento delle braccia e delle gambe, i bimbi scoprono il galleggiamento verticale che sollecita il raddrizzamento della testolina. Opportunamente sorretti, provano istintivamente i movimenti dello striscio e del gattonare, che soltanto dopo molti mesi ripetono sul pavimento di casa!
Tutto questo rafforza il legame con i genitori, attiva il sistema cardio-circolatorio, irrobustisce l’apparato scheletrico e allarga il suo campo di sperimentazione.



Il nuoto come sport: quando, come e quanto.

Da 3 mesi e fino ai 3 anni sono indicati i corsi in acqua, una serie di incontri di 45 minuti, uno alla settimana. Si comincia con movimenti semplici per passare poi a esercizi e immersioni per mantenere consapevole il riflesso di apnea che fino ai 6 mesi è spontaneo. Poco alla volta i giochi diventano più articolati in modo da accrescere la confidenza con l’acqua. Per iscriverli a un corso di nuoto bisogna invece aspettare almeno i 4-5 anni. Solo a quest’età i bambini sono in grado di apprendere i primi rudimenti di stili e di trascorrere periodi più lunghi in acqua. Le lezioni hanno in genere cadenza bisettimanale e prevedono spesso una fase di esercizi di “riscaldamento” a terra. Infine, per l’attività sportiva vera e propria, con le “gare” in corsia, è meglio attendere almeno gli 8 anni, e i 15-16 per un impegno agonistico intenso, con 4 ore di allenamento al giorno.



In piscina: tantissimi benefici e poche controindicazioni



Per i neonati, i corsi in acqua sono una straordinaria palestra sensoriale, dove è allenata anche la gioia della scoperta e dello stare assieme. I vantaggi sulla salute sono indubbi anche per i più grandicelli.
•    Il nuoto sviluppa simmetricamente la muscolatura (anche se più le fasce dorsali e le spalle dei pettorali), accresce resistenza e mobilità articolare e migliora la coordinazione e la funzionalità cardiorespiratoria.

L’attività motoria svolta in acqua, che non prevede sforzi brevi e intensi, è da sempre consigliata anche a chi soffre di asma (purché non allergico alle muffe), anche se ricerche recenti hanno puntato il dito contro il cloro, accusato di scatenare in alcuni casi un'iperattività dei bronchi. Otiti e raffreddori non devono necessariamente scoraggiare, ma, soprattutto se ricorrenti, meritano la valutazione di un pediatra per indagare la causa. L'otite batterica in particolare può essere favorita dal microclima caldo umido della piscina. Per disturbi transitori a orecchie e naso, si possono usare appositi tappini.



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rmarti

Segnalato

Mio figlio di 3 anni ha il terrore dell'acqua che sia piscina,mare ed addirittura la doccia, l'estate scorsa abbiamo risolto con la piscinetta gonfiabile sul bagnasciuga ma quest'anno vorrei provare prima con un esperienza in piscina con la speranza che ci aiuti, ha il terrore dell'acqua negli occhi e nelle orecchie

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Valeria

Valeria

Segnalato

il mio cucciolo ha 2 anni e fa storie con l'acqua solo per lavarsi i capelli �� È da un po' che penso di andare con lui ad un corso di nuoto per piccini più che altro per irrobustirlo fisicamente visto che è pelle e ossa.. Sarà un'esperienza unica.. ����

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Mia figlia, farà 4 anni a Maggio e sta frequentando un corso di nuoto. Le piace molto, lei adora l'acqua! Ma ha ancora un po' di rifiuto e paura ad immergere tutta la testa in acqua. Spero che con le prossime lezioni possa prendere + confidenza! Sono comunque contenta dei miglioramenti fatti.

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Ho fatto il cosro baby con entrambi i miei figli, ma mentre il maschietto quando era ora di entrare in acqua da solo non ne ha voluto sapere, la femminuccia continua ad andarci senza problemi

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Proprio ieri mi sono informata per un corso di nuoto neonatale per mio figlio e sono stata contenta di scoprire che li organizzano anche per i bambini di 16 mesi....

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