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Sorprendi il tuo bambino: superate insieme le sue difficoltà

Cosa fare se tuo figlio fatica a parlare? Per te uno speciale Dossier su “Bambini e disturbi del linguaggio”.


OGNI BAMBINO HA I PROPRI TEMPI

Prima di tutto è importante chiarire che, come per altri contesti, anche per quanto riguarda lo sviluppo del linguaggio, ogni bambino ha i propri tempi.
In particolare, nella prima fase di crescita, fino ai 3 anni, è difficile poter diagnosticare con efficacia l’effettiva presenza di un disturbo del linguaggio e intervenire di conseguenza.

In questo periodo infatti, più che la corretta pronuncia delle parole, sarà importante osservare quanto e come il bambino sia in grado di capire il linguaggio degli adulti, oltre che la sua capacità di produrre suoni variabili e differenziati.
Se dopo i 36 mesi non avviene nessuna evoluzione di questi parametri, è utile confrontarsi con il proprio pediatra per  intraprendere un percorso valutativo che permetta di verificare l’effettiva presenza di un disturbo e definire quindi gli interventi più opportuni.

Inoltre, va ricordato che il bambino figlio di genitori bilingue potrebbe comunque impiegare più tempo a sviluppare un linguaggio autonomo e ben strutturato, storpiando e fondendo spesso le parole in una “sua lingua”. Per evitare confusione potrebbe essere quindi utile usare prevalentemente una lingua e abituarlo in seguito all'altra.

COSA SI INTENDE PER DISTURBI SPECIFICI DEL LINGUAGGIO E COME SI MANIFESTANO?

I Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL) sono disturbi legati esclusivamente all’area del linguaggio e non conseguenti ad altre patologie, come ad esempio deficit neuromotori, sensoriali, cognitivi e relazionali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato 3 diverse categorie di DSL:

1) Disturbo specifico dell'articolazione e dell'eloquio - l’intelligenza non verbale, le abilità linguistico/espressive e ricettive sono nella norma,  ma sono presenti anomalie nell’uso colloquiale del linguaggio (quando ad esempio molte parole vengono pronunciate male).

2) Disturbo del linguaggio espressivo - la capacità di esprimersi tramite il linguaggio è marcatamente al di sotto rispetto all’età mentale, ma la comprensione è nella norma (quando ad esempio c’è difficoltà ad articolare frasi compiute).

3) Disturbo della comprensione del linguaggio - la comprensione del linguaggio non corrisponde all’età cronologica (quando ad esempio si osserva difficoltà a rispondere alle domande degli adulti).

COME INTERVENIRE SE SI SOSPETTA UN DSA?

Se dopo i 3 anni il bambino manifesta evidenti difficoltà a pronunciare diverse parole o a esprimere con frasi compiute i concetti più elementari, o ancora, a comprendere le domande e gli ordini degli adulti, occorre confrontarsi con il proprio pediatra, che prescriverà la consulenza specialistica di un neuropsichiatra infantile. Quest’ultimo, una volta diagnosticata l’effettiva presenza di un DSA indirizzerà verso un logopedista, per intraprendere il percorso riabilitativo più adatto.

COME COMPORTARSI CON IL BAMBINO CHE MANIFESTA UN DSA?

È importante che i genitori ascoltino il bambino con attenzione, senza mostrare fretta, ansia, insofferenza, lasciando che concluda il discorso da solo, anche se con qualche difficoltà.

Per aiutarlo a esprimersi con maggiore facilità può essere utile questi atteggiamenti:
- incoraggiare a supportare il discorso con la gestualità;
- evitare di interrompere il bambino correggendolo, ma attendere la fine del suo discorso per riformulare correttamente il concetto sotto forma di domanda (ed esempio: vuoi che io ti accompagni dal tuo amico?).
- parlare molto le lentamente al bambino, ma al tempo stesso senza scandire troppo le parole;
- leggere molto insieme
- evitare di far sentire il bambino “diverso”, ma cercare di creare intorno a lui un ambiente sereno dove il suo "problema" non venga evidenziato e amplificato;
- promuovere l’autostima del bambino, valorizzando le altre sue qualità. Per questo può essere utile coinvolgerlo in attività alternative, come ad esempio la musica, lo sport o anche la recitazione, utile per sperimentare differenti modelli comunicativi e imparare ad esprimersi pienamente e più facilmente.

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natty19

natty19

Segnalato

Ciao a tutte, il mio piccolino ha quasi 2 anni e ogni giorno impariamo una parolina nuova .... ma un mese fa diceva solo mamma e papa'. Ero preoccupata e poi se senti le mamme al parco .... tutti son perfetti tranne il tuo. Poi all'improvvivo dopo aver letto una storiella ha detto luna e da lì ha iniziato a parlare.

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aldira

aldira

Segnalato

Salve , io sono una mamma di una bimba di 4 anni e anche lei ha problemi con esprimersi , formulare frasi e avvolte è molto difficile capirla .Ho parlato con il pediatra mi ha fatto passare la visita ma poi mi ha detto di lasciare perdere con logopedia di non farla propria , adesso pero ha mandato me in confusione perchè non so cosa fare visto che anche all'asilo mi hanno segnalato la cosa .

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davvero ci sono mamme che sono disperate per questa situazione già a due anni del piccolo e lo mandano dal logopedista..

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questo tema è spesso l'oggetto di molte chiacchiere al parco tra mamme...

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