Allergie: la fotografia di un fenomeno in crescita

Allergie: la fotografia di un fenomeno in crescita

Le malattie allergiche affliggono ormai il 30 per cento della popolazione europea e si stima che entro il 2020 una persona su due soffrira’ di tali disturbi.


I sintomi piu’ diffusi sono starnuti e naso che cola, lacrimazione e occhi arrossati, asma e irritazioni della pelle (dermatite o eczema).
Negli ultimi 20 anni se ne e’ registrato un notevole aumento soprattutto nei paesi piu’ sviluppati o in via di sviluppo, a causa di una riduzione dei casi di malattie infettive, di un peggioramento della qualita’ dell’aria respirata, della esposizione a nuovi allergeni o a maggiori concentrazioni di quelli piu’ noti. Si stima che nel mondo ci siano oltre 300 milioni di asmatici e 400 milioni di persone con “raffreddore allergico” (rinite).

Focus su casa e rischio allergie

Se da un lato i cambiamenti climatici delle ultime decadi sono probabilmente coinvolti nell’estesa diffusione delle malattie allergiche a carattere stagionale, l’origine di gran parte delle reazioni allergiche che colpiscono l’apparato respiratorio va ricercata negli ambienti indoor, ovvero ambienti chiusi come abitazioni, uffici e negozi.
La presenza di un agente inquinante all'interno di un ambiente chiuso, puo’ derivare dalla penetrazione dello stesso dall'esterno, con lo scambio naturale dell'aria attraverso le finestre o i sistemi di ventilazione meccanica, come nel caso dei pollini, o avere un'origine interna. Nelle nostre abitazioni infatti, ‘sigillate’ a partire dagli anni 70 con materiali di isolamento e infissi ermetici, volti a limitare gli scambi d’aria con l’esterno a favore di un maggiore comfort e risparmio energetico, ristagnano elementi ambientali in grado di irritare le vie aeree, proliferano acari della polvere, funghi, insetti, o spesso scorrazzano i fedeli amici dell’uomo, cane e gatto.

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Allergeni, i responsabili della reazione allergica

Gli allergeni sono sostanze capaci di provocare i sintomi delle malattie allergiche nei soggetti predisposti a sviluppare una particolare reazione del sistema immunitario. Una relazione tra il livello di allergeni presenti nell’ambiente e lo scatenamento dei sintomi allergici e’ stata ampiamente dimostrata. E’ probabile che esistano diversi livelli di esposizione agli allergeni in grado di determinare la ricomparsa dei sintomi in persone gia’ colpite da fenomeni allergici o la comparsa di nuove sensibilizzazioni. In alcune persone tuttavia si possono riscontrare reazioni allergiche anche al di sotto di questi livelli espositivi.

Un fenomeno di rilievo sociale

Se teniamo conto del riposo notturno, il tempo trascorso nelle abitazioni rappresenta gran parte della giornata. Cio’ e’ ancor piu’ vero per alcune categorie di individui, come le casalinghe, gli anziani e i bambini. Ne consegue che il problema della sensibilita’ ad allergeni indoor, piu’ comunemente verso gli acari della polvere e i derivati epidermici di animali, specialmente nella sua manifestazione respiratoria, rappresenti indubbiamente una patologia di rilievo sociale. La recente disponibilita’ di metodi per dosare gli allergeni indoor ha permesso l’acquisizione di un maggior numero di dati quantitativi sul loro ruolo nella predisposizione allergica di alcuni soggetti e di chiarire la rilevanza della prevenzione ambientale.

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