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Discussione Vita in Famiglia > LO SPECIALISTA RISPONDE NEI FORUM > Tecnostress o tecnopportunità? Confrontiamoci

Messaggio dalla discussione:
RAFFAELLA
Accro
Questa settimana ci confrontiamo su un tema che credo tutti conosciamo, il rapporto con la tecnologia. Quante volte abbiamo pensato che i nostri figli dipendono dalla tecnologia (siano giochi elettronici, tv, lettore mp3 o cellulare). E noi, potremmo pensare di vivere senza telefonino? Per iniziare la discussione vi ho raccontato una storia che spero stimoli la conversazione.
http://www.desiderimagazine.it/article/vita-in-famiglia/bambini-e-adolescenti/tecnodipendenza.aspx

Raffaella
RAFFAELLA
Accro

Ciao a tutti!

dopo aver mandato l'articolo con il tema della settimana, sabato mi sono trovata proprio a confrontarmi con gli adolescenti e la loro dipendenza da tecnologia. Infatti nell'ambito delle mie attività nel campo della Psicologia dell'Emergenza spesso collaboro con la Protezione Civile della città in cui lavoro. La settimana scorsa mi hanno chiesto di partecipare ad un'esercitazione che prevedeva l'evacuazione di una scuola media. Il mio compito in questi casi è di spiegare ai ragazzi cosa succede dopo le manovre tecniche di evacuazione, che cosa sono i centri di accoglienza per le emergenze (strutture che accolgono le persone allontanate dagli edifici pericolanti o a rischio) e come si può ristabilire un livello accettabile di serenità che possa favorire la ripresa delle attività quotidiane. Bene o forse male, quasi tutta la discussione si è basata sul fatto che in emergenza la corrente elettrica non è disponibile per tutti gli apparecchi personali, ma si tiene conto solo dei supporti vitali e delle necessità della comunità tutta, quindi questo vuol dire... niente computer, niente giochi elettronici e niente cellulare! Ho visto il panico nei loro occhi e la domanda è stata  e allora cosa facciamo? Questo dovrebbe farci riflettere... dobbiamo insegnare ai ragazzi ad usare la tecnologia non a subirla a tal punto da non essere capaci di sopravvivere senza...


RAFFAELLA
Accro

Eccoci qui, buongiorno a tutti!

ieri nel pomeriggio, il mercoledì è il giorno che dedico agli incontri con i ragazzi, mi chiedevo quali strategie utilizzino i genitori per gestire il computer, i videogiochi ed il cellulare, perchè i ragazzi che ho visto mi hanno raccontato le strategie che utlizzano per aggirare i divieti. Se qualcuno ha voglia di parlarne...


Io penso che servirsi delle nuove tecnologie possa rappresentare un valido aiuto per allargare le conoscenze culturali e sociali ma bosogna sempre controllare i minorenni e...i mariti! Parlo un pò a tutte le donne intelligenti e forrnisco loro un consiglio da applicare sempre: non bisogna lasciare le persone a cui teniamo davanti allo schermo di un computer senza controllare con chi comunicano. Secondo me, un maggior controllo sui contatti dei nostri figli e mariti, è un'atto di vero amore, e non c'è privacy che tenga se pensiamo al bene che dobbiamo dimostrare verso i nostri cari. Un controllo scrupoloso, capillare ed assiduo, li preserverebbe da molti guai. Non credete anche voi? E tocca proprio a noi donne mobilitarci , e se amiamo DAVVERO, dobbiamo essere sempre vigili su ciò che può arrecare danno..Eppoi anche il famoso filosofo Socrate nell'antica Grecia affermava:"I piaceri: possederli, non esserne posseduti!".Infatti le nuove tecnologie possono apportare anche piacere nelle nostre vite ma bisogna stare attenti a non esserne troppo coinvolti e a non  stravolgere le nostre vite attraverso "contatti scomodi". Riflettiamoci bene e pensiamo che le nuove tecnologie  dovrebbero (in teoria) migliorare le nostre vite e semmai  aiutarci a sentirci meno soli e più integrati in società.Però è dovere preciso di ognuno di noi trovare un giusto equilibrio nell'utilizzo di questi mezzi e imparare  a " possederli" con padronanza e un pizzico d'astuzia che non fa mai male!Perchè la virtù sta nel mezzo! ROSITA
RAFFAELLA
Accro
Sono d'accordo sul controllo dell'uso del pc dei nostri ragazzi, soprattutto di quello che fanno in Internet. La Rete è un'opportunità infinita di conoscenze e di scambio, ma come giustamente dice Rosita, dobbiamo essere noi a condurre il gioco con le tecnologie, non farci sopraffare...purtroppo questo succede, spesso agli adolescenti, che faticano a trovare una misura, quando sono al computer non si staccherebbero mai! Sta a noi adulti dare loro delle regole e navigare con loro, è un'esperienza interessante, vederli all'opera e imparare o far finta di imparare da loro i trucchi di Internet. Fare questo ha un doppio vantaggio: entrare in contatto con i nostri figli attraverso una modalità che loro ci propongono e farli sentire bravi e magari in grado di dare un contributo alla vita familiare...un modo alternativo di comunicare, sfruttando la tecnologia. Una volta che abbiamo visto come si comportano in Rete ed avere accertato che sono abbastanza maturi da poter camminare con le proprie gambe possiamo lasciarli andare un po' da soli, mantenendo sempre una supervisione, non necessariamente visibile. Buona navigazione!
tina29
Normale
Ciao a tutti, Io ho due figli uno di 13 e la bimba di 11 entrambe fanno utilizzo del pc, videogiochi , cellulari, beh adesso che sono a casa, non posso controllarli mentro io sono a lavoro, ma quando ci sono io loro smettono per forza, vanno giù al cortile a  giocare con i loro amici, quando erano a scuola, da lunedì a a giovedì non usavano il pc a meno che fosse per qualche compito della scuola, i videogiochi al venerdi e il sabato, domenica in chiesa, (almeno è cosi nella mia famiglia) è duro staccarli dai loro divertimenti ma bisogna un'equilibrio in ogni cosa, i videogiochi creano dipendenza, c'è stato un periodo in cui mio figlio non andava a giocare con i suoi amici a causa dei videogiochi..
RAFFAELLA
Accro
Cara Tina, è vero i videogiochi devono essere usati con molta attenzione, le regole per il loro utilizzo devono essere ben chiare e non discutibili. Durante la scuola al massimo li si può far giocare un'ora al giorno ma non di più e soprattutto mai cedere alle suppliche dei cinque minuti in più che inevitabilmente poi diventano dieci poi quindici e così via, durante il finesettimana ovviamente si può essere più elastici ma senza mai eccedere. E' importante che i ragazzi imparino a giocare o a prendersi il loro tempo anche senza videogiochi, altrimenti rischiano di perdersi momenti di divertimento e grandi amicizie come solo in quest'età si possono costruire. Raffaella


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