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Discussione Vita in Famiglia > LO SPECIALISTA RISPONDE NEI FORUM > I no che educano alla crisi

Messaggio dalla discussione:
RAFFAELLA
Accro

I ragazzi spesso sembrano non smettere mai di fare richieste, ormai sempre più difficili da soddisfare, anche per colpa della crisi economica. Se ogni famiglia ha il suo limite, tutti ci troviamo a doverne, prima o poi, porre uno.
Questa settimana parliamo proprio di questo. Qual'è il vostro limite? E' giusto privarsi di tutto per accontentare i figli? Non si rischia di viziarli? O, al contrario, di farli escludere dal gruppo di amici? E quali sono le strategie più efficaci per far loro capire che si è raggiunto il limite, senza scatenare crisi e ripicche?
Come sempre, per partire con la discussione, vi propongo una storia, che trovate qui: http://www.desiderimagazine.it/article/vita-in-famiglia/bambini-e-adolescenti/nocheeducanoallacrisi.aspx
Raffaella


giovi72
Débutant
Penso che la reazione di Alessia sia giustificata dall'età e dal fatto che non è semplice rinunciare ad un certo tenore di vita a cui si è abituati.Credo che i "vizi" dei nostri figli siano il risultato di tutto cio a cui noi abbiamo rinunciato nella nostra infanzia.Nel mio caso cerco di accontentare i miei figli sempre in base alle nostre possibilità economiche spiegando loro che non sempre è possibile avere tutto cio che si vuole.Cerco pero di dare comunque il buon esempio essendo io la prima a sacrificarmi nei periodi magri cosa che penso non abbia fatto la madre di Alessia e non dimentichiamo che i figli sono i primi a giudicare. Cosa ne pensate?
RAFFAELLA
Accro
come è vero quello che dici Giovi, i ragazzi sono attentissimi su tutto, a volte si pensa che vivano in un mondo loro e che non prestino attenzione a quello che li circonda niente di più sbagliato! sono molto attenti e se messi in condizione di partecipare alla vita degli adulti, si dimostrano molto attenti sia ai diritti che ai doveri, a volte mi stupiscono per quanto siano responsabili, qualcuno lo è persino di più dei propri genitori!


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