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Discussione Vita in Famiglia > LO SPECIALISTA RISPONDE NEI FORUM > Giovedi 19 - dalle 12 alle 14 - Raffaella risponde...

Messaggio dalla discussione:
RAFFAELLA
Accro

Gli adolescenti a volte per i genitori sono un vero e proprio mistero, se fino al giorno prima erano i dolci bimbi tutti coccole e sorrisi, all'improvviso una mattina ci si ritrova di fronte uno sconosciuto...nel vero senso della parola! Diverso in tutto, nell'aspetto, nei vestiti, a volte anche fisicamente facciamo fatica a riconoscere i tratti familiari ma soprattutto nel carattere... emotivi, irascibili, immaturi ma con l'aria di chi vuol sfidare il mondo, svogliati, pigri o iperattivi a seconda del momento. E cosa si fa in questi casi? La maggior parte di noi vorrebbe scappare e tornare quando il “fanciullo” ha 35 anni, un lavoro ben avviato, una famiglia ed un cane!

Invece dobbiamo farci coraggio e prepararci ad anni complicati, simili alle montagne russe, fatti di alti picchi di felicità e di repentine discese...Ma alla fine di tutto ciò, se, con un po' di fatica e di impegno, avremo fatto un buon lavoro, potremo specchiarci nel volto sorridente di un uomo o di una donna consapevoli, maturi e pronti a spiccare il volo con sicurezza.

Per arrivare a questo a volte la buona volontà non basta, tante troppe sono le cose che un genitore deve fare nell'arco di una giornata per riuscire a seguire passo passo la turbolenta, in alcuni casi, o troppo tranquilla in altri (e per esperienza posso dire che entrambe sono causa di problemi) crescita di un figlio adolescente, ed è per questo che è nato questo forum.

Questo è un luogo di discussione, in cui buttare i pensieri ed i piccoli problemi che si devono affrontare tutti i giorni con i ragazzi, dai più banali a quelli più specifici. Parlarne e confrontarsi, avere il parere di una persona che tutti i giorni lavora con adolescenti e bambini è un modo per sentirsi meno sole, per scoprire che l'adolescenza è un po' come l'influenza: una volta letti i sintomi e sentito il medico, con pazienza e cure amorevoli, passa.

Il forum tratterà una serie di argomenti prestabiliti, ma se ci fossero richieste o domande specifiche non saranno disattese, tutti gli argomenti trattati, avranno un taglio molto concreto, perchè sono dell'idea che di teorie sugli adolescenti ce ne sono già troppe e, per esperienza personale in tutti gli anni di lavoro con i ragazzi, ho notato che il modo migliore di avvicinarli è quello della presenza, dell'ascolto e di un aiuto reale. La mia intenzione è quella di far diventare questo spazio un salotto, dove fare quattro chiacchiere sui ragazzi e sui loro problemi, perché, nel momento stesso in cui i problemi vengono espressi e c'è qualcuno che li ascolta e che può dare un consiglio, perdono parte della loro forza e sembrano molto meno difficili da affrontare.

Raffaella

 

La dottoressa Raffaella Buzzi è psicologa. Svolge da diversi anni colloqui ed interventi con bambini e adolescenti. Le aree di intervento professionale vanno da difficoltà scolastiche, a difficoltà familiari, episodi ansiosi, crisi familiari, separazioni. Dal 2006 è anche Segretaria di Psicologi per i Popoli – Veneto associazione che si occupa di Psicologia dell’Emergenza.


Sandra!
Accro
Buongiorno Raffaella, avrei una domanda, ma non so se potrò essere qui giovedì. Come posso fare?
Sandra
RAFFAELLA
Accro

Ciao Sandra, le domande possono essere poste qui nel forum in qualunque momento e risponderò il prima possibile. Potrai leggere la mia risposta e gli interventi delle amiche di DesideriMagazine sempre qui.
Il giovedì invece sarò collegata per un paio d'ore in pausa pranzo per chiacchierare direttamente con chi potrà partecipare.
Aspetto la tua domanda, mi raccomando!

Raffaella


Sandra!
Accro
Non ho figli, ma sono zia di una ragazzina di 13 anni a cui sono legatissima. Mio cognato per molti anni è stato molto impegnato nel lavoro, dovendo anche viaggiare, e io ho cercato di aiutare mia sorella (che pure lavora) occupandomi della bambina ogni volta che potevo. Per lei, che è figlia unica, sono una cosa a metà tra una sorella maggiore e una seconda mamma, quindi con me ha sempre parlato e giocato molto. E' sempre stata una bambina molto dolce, socievole, chiacchierona, con cui si stava benissimo. Da qualche tempo invece gli scontri sono all'ordine del giorno. Passi con i genitori, tutti abbiamo litigato con papà e mamma, magari perché erano troppo protettivi e non si rendevano conto che stavamo crescendo.
Ma perché è così anche con me? Io non sono quella che le vieta di stare troppo tempo al telefono con le amichette o le ripete di fare i compiti... Allora perché ogni volta che cerco di parlarle, mi dice che non ha niente da dirmi, a volte quasi strillando? Oppure, se riesco a convincerla a fare qualcosa con me, se ne sta muta e quasi catatonica in disparte?
Grazie per la risposta
Sandra
RAFFAELLA
Accro

 

Sandra, la tua nipotina sta solo cercando i suoi spazi, non è di sicuro arrabbiata con te ed il fatto che comunichi con "quasi strilli" o non comunichi affatto con te, non cambia l'affetto che vi unisce. Questi che mi descrivi sono i tipici comportamenti di una ragazzina che come dice la parola non è più bambina ma non è ancora ragazza...è un misto delle due! Pensa a che confusione deve provare! Quello che secondo me puoi fare è aiutarla a trovare i suoi spazi, chiedendole cosa vuole fare quando uscite insieme (nei limiti del ragionevole) e dandole la possibilità di scegliere come una "quasi adulta"...aiutandola a crescere insomma! In bocca al lupo per il compito che ti aspetta come sorella maggiore/seconda mamma.

Raffaella


LORE67
Normale

FINO A CHE PUNTO SECONDO LEI E' "GIUSTO" DARE IL PROPRIO PARERE SUGLI AMICI DEI FIGLI ADOLESCENTI IN MODO CHE APRANO GLI OCCHI E MAGARI NE CERCHINO ALTRI PIU'  SIMILI A LORO?


RAFFAELLA
Accro

Buon pomeriggio Lore67,

la sua domanda mi ha immediatamente portato ad una discussione che ho fatto proprio ieri con una mia piccola amica, durante il nostro incontro settimanale. Mi ha raccontato che il fidanzatino che frequenta in questo periodo non piace assolutamente ai suoi genitori e più questi le fanno pressioni perchè non lo frequenti più lei si intestardisce a volerlo vedere, anche se si rende ben conto che ci sono enormi differenze tra di loro e che non è la persona giusta per lei. I ragazzi spesso si rendono conto delle amicizie sbagliate e le frequentano solo per esprimere un'indipendenza dalla famiglia, che stanno cercando, ma che faticano a raggiungere perchè ci vuole tempo, esperienza e maturità, che solo con il passare degli anni si raggiungono. Quello che noi possiamo fare è dare la nostra opinione sui loro amici che non ci piacciono, ma evitare di sottolinearla ogni volta per non ottenere l'effetto di amplificarla e nel frattempo valorizzare e facilitare la frequentazione con le amicizie che riteniamo più idonee.

Mi tenga informata!

A presto, Raffaella




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