Dal
Balla che ti passa… alla DanzaMovimentoTerapia: Ben-Essere in movimento
La società moderna è in continuo cambiamento:
nuove culture, tecnologie, mode,…Il mondo cambia velocemente e l’essere umano
si trova a dovere entrare in rapporto tra cultura sociale, cultura individuale,
ritmi biologici ed immagine di sé. L’uomo/la donna devono sottostare ai ritmi,
ai cambiamenti imposti dalla società (moda, cultura fisica,…), occorre essere
estremamente funzionali, utili, belli,…. Ci si realizza se si raggiungono determinati
obiettivi economici, estetici, di posizione sociale,… Tutto è in corsa….Se
pensiamo che comunichiamo attraverso il nostro corpo, viene spontaneo
chiederci: cosa comunichiamo? Ci si ricorda del proprio corpo, quando abbiamo
dolori, patologie; quando stiamo bene, spesso lo si dimentica, lo si
sfrutta,….Eppure attraverso il corpo, fin dal grembo materno, facciamo esperienze
che lasciano tracce, magari inconsapevolmente.
Perché allora non trovare un modo per avvicinarci
ad un linguaggio in parte perduto dal mondo adulto, e che ci riporta
all’universalità, perché questo linguaggio tutti accomuna: il linguaggio del
ritmo, del movimento, della danza, della musica.
Una modalità di approccio al corpo e al nostro
movimento per tutte le età , dove potere
ri-scoprire il proprio corpo e i suoi ritmi, l’espressione di noi stessi/e attraverso
il movimento, la nostra creatività e le nostre emozioni,… L’idea nasce dalla
consapevolezza personale che la DanzaMovimentoTerapia possa dare alla persona
una possibilità creativa di percezione del proprio corpo e dello spazio di
relazione, attraverso la strutturazione in forme del movimento: la Danza. Tale
consapevolezza è supportata da riferimenti teorici: il Registro Professionale
APID –Associazione Professionale italiana DanzaMovimentoTerapia - afferma che la DanzaMovimentoTerapia può
essere “… Una suggestiva possibilità di
ricerca del benessere e di evoluzione personale”; il movimento creativo è
una possibilità per tutti noi, che nella nostra cultura attuale sembra ambiamo
dimenticato questa modalità espressiva: vivere
la nostra emotività inespressa, ritrovandone i suoi contenuti originari,
tornando ad “abitare” correttamente il nostro corpo. La DanzaMovimentoTerapia può allora anche diventare un percorso di
conoscenza personale, per sviluppare la creatività, per attuare modalità
espressive e comunicative in ambito di socializzazione, oltre che ad essere una
modalità di cura e terapia corporea. Jung considerava il gesto quale
manifestazione della vita spirituale più arcaica: gli esseri umani hanno fatto
ricorso “ad azioni rituali, come danze, sacrifici…nell’evidente tentativo di
esorcizzare, ammaliare, ridestare, e riportare alla memoria quei profondi
strati della psiche che sono inaccessibili alla luce della ragione e alla forza
di volontà”.
La DanzaMovimentoTerapia come momento di incontro
con il proprio movimento e la propria espressività ha come obiettivo fondamentale il benessere della
persona nella sua globalità: benessere attraverso il movimento, personale,
libero, strutturato, insieme agli altri; ritrovare il movimento di parti del
corpo e di tutto il corpo, dare la possibilità di ascoltare i ritmi che sono in
noi: dai ritmi biologici innanzitutto (il battito cardiaco, la respirazione) ai
ritmi emotivi, che esprimono i nostri sentimenti, la relazione con il mondo
esterno diverso da noi. Il risveglio di tutto ciò permette alla persona di
rendersi consapevole che il movimento è l’espressione della vita, racconta le esperienze,
crea legami, ci accomuna l’un l’altro, crea il gruppo, la danza:
“…. La Danza, infatti, è un’arte che trae
origine dalla vita stessa, poiché non è altro che l’azione dell’insieme del
corpo umano: ovvero trasposta in un mondo, in una sorta di ‘spazio-tempo’ che
non è più esattamente lo stesso di quello della vita pratica.” (Paul
Valery). E allora: la Danza, i Rituali della Natura e del Mondo, il Gioco,….per
ritrovare nel movimento le nostre Radici. Muoverci, Danzare,…per avere Energia,
Benessere, per creare e rinforzare i legami con l’Altro, con il Mondo e
soprattutto per ritrovare l’armonia con Noi stessi. Arrivare ad utilizzare
infine le diverse possibilità, i linguaggi del corpo: un dipinto, un disegno,
una frase, una poesia, …
Attraverso questo articolo vorrei sottolineare
l’utilità e incentivare l’uso della DanzaMovimentoTerapia all’interno di una visione più ampia della
cura, rifacendomi a ciò che dice l’O.M.S.
(costituzione entrata in vigore nel 1948, ma così attuale): “…che alla base della felicità dei popoli,
delle loro relazioni armoniose e della loro sicurezza, stanno i principi
seguenti:La sanità è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale,
e non consiste solo in un assenza di malattia o d’infermità. Il possesso del
migliore stato di sanità possibile costituisce un diritto fondamentale di ogni
essere umano, senza distinzione di razza, di religione, d’opinioni politiche,
di condizione economica o sociale. La sanità di tutti i popoli è una condizione
fondamentale della pace del mondo e della sicurezza; essa dipende dalla più
stretta cooperazione possibile tra i singoli e tra gli Stati. I risultati
raggiunti da ogni Stato nel miglioramento e nella protezione della sanità sono
preziosi per tutti”.
Bibliografia:
- Garaudy R., Danzare la vita, Cittadella editore, Assisi
- Joan Chodorow, Danza Terapia e Psicologia del profondo, red
edizioni
- Dispensa del centro studi danza animazione arteterapia su “corso
di formazione di base in danzaterapia”
- Paola De Vera d’Aragona, Dance/Movement Therapy, edizioni Riza
- Relazioni dr. Vincenzo
Puxeddu
Per qualsiasi altra informazione potete
visitare il sito internet: www.apid.it
Tratto dal registro
professionale dei danzamovimentoterapeuti italiani (stilato dall’Associazione
Professionale Italiana di Danzamovimentoterapia APID):
“La DanzaMovimentoTerapia è una modalità specifica di
trattamento di una pluralità di manifestazioni della patologia psichica,
somatica e relazionale, ma anche una suggestiva possibilità di ricerca
del benessere e di evoluzione personale.
La DanzaMovimentoTerapia si è sviluppata nel continente
americano, in Europa e in altre parti del mondo, diversificandosi in una
pluralità di modelli e orientamenti teorici, tecnici e applicativi,
Nel nostro paese le prime esperienze, sin dall’inizio presenti
anche in ambito istituzionale, risalgono agli anni settanta. Da
quell’epoca molta strada è stata
percorsa, ad opera di numerose associazioni e scuole di formazione.
La DanzaMovimentoTerapia, che si collega idealmente ad
antiche tradizioni nelle quali la danza era un mezzo fondamentale nelle
pratiche di guarigione, ripropone negli attuali contesti clinico - sociali le
risorse del processo creativo, della danza e del movimento per promuovere
l’integrazione psicofisica e relazionale, il benessere e la qualità della vita
della persona.
Associata di frequente con altre forme di cura, la DanzaMovimentoTerapia
trova applicazione nel trattamento dei numerosi disturbi psichiatrici: dalle
psicosi ai disturbi d’ansia e dell’umore, dalle malattie psicosomatiche ai
disturbi del comportamento alimentare e alle tossico dipendenze.
La DanzaMovimentoTerapia è inoltre una collaudata modalità
di approccio a diverse forme di handicap fisico, psichico e sensoriale.
Al di là della dimensione terapeutica e
riabilitativa, la DanzaMovimentoTerapia esprime anche competenze e tecniche
rivolte allo sviluppo delle risorse umane, alla prevenzione del disagio psicosociale, alla
formazione e al lavoro educativo.
Nei più diversi contesti pubblici e privati (centri
diurni, unità riabilitative, comunità terapeutiche, centri socio-educativi,
ospedali, studi professionali, carceri, scuole, consultori, …….), la DanzaMovimentoTerapia
ha trovato terreno fertile per un lavoro basato sull’unità mente - corpo-relazione
che incontra immediatamente il bisogno di salute della gente.”
APID (Associazione professionale Italiana DanzaMovimentoTerapia):
è una associazione di DanzaMovimentoTerapeuti con specifica formazione e
regolare pratica professionale provenienti da tutto il territorio nazionale. E’
stata istituita nel 1997.
L’APID si propone per statuto di:
a)qualificare in itala la pratica della DanzaMovimentoTerapia
b) promuoverne tutelarne la qualità professionale, etica e
scientifica
c) definire il profilo del danzamovimentoterapeuta
d) istituire e pubblicizzare un registro professionale italiano
dei DanzaMovimentoTerapeuti
e) promuovere il riconoscimento legale della professione
f) promuovere interscambio tra enti e soggetti che operano
nell’area del disagio
g) curare la corretta informazione sulla DanzaMovimentoTerapia
e sulle sue applicazioni.