Un libro con sette appassionanti racconti da leggere tutto d’un fiato!
Fra spiaggia, mare e ombrellone, non c'è miglior compagnia di un buon libro. Meglio ancora: un bel
mix di suspence e di mistero, raccontato da uno degli scrittori di maggior successo internazionale.
Con il nuovo libro "Pochi inutili nascondigli" (Baldini Castoldi Dalai editore), Giorgio Faletti ci propone sette appassionanti racconti da leggere tutto d’un fiato (oppure, perché no?, uno al giorno per tutta la settimana). Sette viaggi nell'inconscio dei protagonisti che all’improvviso scoprono il lato oscuro, quasi “extrasensoriale” della loro personalità. Un cono d’ombra, che ognuno crea dentro di sé e che la luce della ragione non riesce a illuminare.
Sono uomini e donne che si trasformano in vittime o in carnefici, nel momento in cui si trovano a dover fare i conti con un mondo sconosciuto. E allora, scontrandosi con ciò che è incomprensibile, l’angoscia diventa orrore.
“Nell’ombra nessuno è sicuro”, scrive con efficacia l’autore dei best seller
“Io uccido” (2002, più di 4 milioni di copie vendute in Italia), “
Niente di vero tranne gli occhi” (2004) e “
Fuori da un evidente destino” (2006). E puntualizza, nella prefazione del libro, che i
racconti sono frutto della fantasia ma
anche parte della sua vita. In “
Una gomma e una matita”, ad esempio, narrando di arte Faletti allude ai tanti suoi amici fumettisti, mentre sullo sfondo dell’“
Ultimo venerdì della signora Kliemann” c’è
l’Isola d’Elba dove attualmente vive. In “
Spugnole”, infine, tira in ballo i funghi della terra dei suoi nonni, vicino ad Asti, dov’è nato.