Gabriella e Pino stanno attraversando un momento difficile: Pino lavora molto, è spesso fuori casa e da poco è arrivata una nuova collega, giovane e attraente, con cui Pino deve lavorare a stretto contatto. Gabriella non è mai stata gelosa, si fida di Pino, ma questa volta il rapporto sembra essere diverso. Pino ha ricevuto il compito di preparare la ragazza al nuovo lavoro e quindi fa spesso gli straordinari per darle le spiegazioni di cui ha bisogno. E’ molto orgoglioso del suo ruolo, un riconoscimento alla sua dedizione e alla sua preparazione.
La madre di Gabriella non prende il nuovo incarico con la stessa serenità della figlia e, quando Gabriella va’ a riprendere il figlio Edoardo, che passa i pomeriggi dai nonni, non perde occasione per fare battute sarcastiche sull’argomento, insinuando spesso che la figlia è sciocca e ingenua.
Ne nascono violente discussioni tra Gabriella e la madre, spesso davanti a Edoardo.
La situazione si fa però più tesa quando la nuova collega di Pino comincia a chiamare a casa la sera o di domenica, con la scusa di chiedere aiuto per le sue mansioni. Pino è sempre stato contrario a portarsi il lavoro a casa e ad ogni telefonata esce dalla stanza, giustificandosi dicendo di non voler disturbare. Gabriella dapprima si limita a battute acide, poi cominciano le discussioni
Come se non bastasse, Edoardo, un bambino tranquillo e molto socievole, maturo per i suoi 10 anni comincia a fare capricci tutti i giorni per ogni sciocchezza, come fosse tornato indietro di anni e, nel momento di andare, come ogni anno ai centri estivi dove trova tutti i suoi amici, Edoardo non ne vuole sapere, affermando di essere ormai abbastanza grande per passare le giornate a casa da solo. Anche con lui è un continuo litigare e discutere.
Gabriella non ce la fa più, si sente attaccata su tutti i fronti, non sa più come uscirne
Ecco alcuni consigli che sono stati utili a Gabriella.
- I bambini reagiscono con tensione alla tensione ed a volte i capricci o l'impuntarsi sono proprio sintomi di reazione.
Gabriella capisce che deve affrontare le ragioni dei contrasti con sua madre e con suo marito, altrimenti Edoardo non sarà in grado di ritrovare un po’ di tranquillità e saranno destinati a litigare sempre di più.
- Ci sono contrasti e contrasti, quelli interni alla coppia, se non implicano un cambiamento radicale (ad esempio una separazione) devono essere mantenuti all'interno della coppia, anche i contrasti con i familiari (nonni etc) devono essere gestiti al di fuori della vita dei figli.
Gabriella ha affrontato da sola sia sua madre che Pino. Alla prima ha chiesto di aiutarla invece di darle della sciocca e soprattutto di non farlo mai più in presenza di Edoardo, che si sentiva così legittimato a mettere in dubbio l’autorità della madre. Con Pino invece ha concordato di discutere dei loro problemi fuori di casa, in un posto pubblico, che li costringa ad un comportamento civile e mai in presenza di Edoardo. E di andare a correre insieme per sbollire la rabbia e ritrovare un ritmo comune.
- I contrasti che riguardano l'educazione o la gestione dei figli, la scuola o le attività extrascolastiche, soprattutto se adolescenti, possono essere spiegati con le parole adatte per ogni età, ma sempre se si tratta di contrasti che un figlio può sopportare e devono essere utilizzati come strumento di maturazione del figlio per responsabilizzarlo e aiutarlo a prendere decisioni autonome e mature.
Dopo aver concordato i limiti da porre alle crescenti richieste di autonomia di Edoardo, hanno deciso di affrontarlo insieme per fargli capire che i loro contrasti di coppia non sono contrasti di genitori e che quindi le regole che dovrà rispettare sono le regole “di famiglia”.
Torna a tutti i temi
Vai alla discussione su questo tema