C’era una volta il flirt…

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C’era una volta il flirt… A qualunque età e in qualunque situazione, per il desiderio di piacere, per amore o solo per gioco, è successo a tutte. Quando la sottile (e divertente) arte del flirt riscopre il potere e la semplicità di un sorriso…a prova di seduzione!

Attrazione, fascino, autoaffermazione, complicità…così come un gesto, il modo di parlare o di vestirsi, un sorriso è uno strumento di seduzione e ha il potere di raccontarci molto di una persona: comunica sicurezza, apertura ma anche un’attenzione verso il proprio aspetto e il proprio benessere.  Se è facile dimenticare un nome di qualcuno appena incontrato…sarà impossibile nel caso di un sorriso splendente! Chi in fondo non è mai stata stregata dal sorriso irresistibile di uno sconosciuto incrociato in metropolitana? O al contrario, ancora ricorda con amarezza la delusione di una bocca non esattamente a prova di freschezza? Scene come tante di vita quotidiana o i ricordi di una vacanza estiva. L’attimo di un click e per molte di noi...l’inizio di una storia da raccontare.

Pensavo fosse un flirt…

Estate di 4 anni fa, un viaggio in macchina in Sicilia con le mie migliori amiche. Volevo solo rilassarmi e a tutto pensavo, vi confesso, fuorché all’amore...Era una sera di quelle “complici le stelle e il mare” in un locale sulla spiaggia. C’era molta gente e di lui non me n’ero proprio accorta, intenta com’ero a guardare un altro ragazzo ben più attraente. Ma lui a quanto pare aveva notato me… e non ci ha pensato due volte! Appena si è avvicinato a noi mi sono detta ”Che tipo buffo e dal look strano ma chi si metterebbe mai con uno così?”…e invece. Si è presentato sfoderando simpatia…e un sorriso bianco e splendente che con l’abbronzatura risaltava l’espressione del viso e lo faceva sembrare ancora più giovane. Sarà che con la sua positività era riuscito a far sorridere anche me? Dopo l’estate ci siamo sentiti solo qualche volta, niente di serio ma io non riuscivo a dimenticare il suo bel sorriso e il modo in cui riusciva a divertirmi. Poi è venuto a vivere nella mia città per lavoro. E da lì, ridendo e scherzando siamo arrivati addirittura all’altare…chi l’avrebbe mai detto!

Travolta da un insolito “sorriso”…

Non ci conoscevamo se non di vista. E’ stato il mio sogno per mesi! Lo vedevo alle feste da amici, in giro e in piscina. Bello come un dio greco, perfetto e imperturbabile, ma stranamente solo. Tanto che con le mie amiche lo avevamo soprannominato il nuotatore solitario. Aveva i classici modi da seduttore uscito da una pubblicità e ogni volta che lo vedevo da lontano, immaginavo già tramonti romantici e scene da film…finchè una sera, ci ritroviamo per caso nello stesso posto e… complice un sorriso a distanza, un saluto, ci ritroviamo a parlare. Tutto sembrava perfetto, io e il nuotatore solitario a pochi metri di distanza, quando…l’amara scoperta! Oltre ad essere parecchio noioso, da vicino il suo sorriso era tutt’altro che attraente: denti con delle macchie superficiali e una bocca decisamente poco fresca. Il bello e imperturbabile a quanto pare trascurava l’importanza dell’igiene orale e il ruolo fondamentale del sorriso nel rapporto con gli altri! Per me la conversazione s’era fatta decisamente problematica…e seria. E se un sorriso vale più di mille parole…in quel caso per me ne significava una sola: la fuga!

Prove tecniche di seduzione

Ricordo il mio migliore amico con cui dividevo la casa ai tempi dell’università. Un tipo piuttosto goffo e timido, decisamente un disastro in fatto di ragazze…ogni volta che si trattava di fare il primo passo entrava in ansia e fumava il doppio delle sigarette! Stufo delle sue insicurezze, un giorno venne da me per un consiglio su come riuscire a conquistare una ragazza. Per me non c’erano dubbi…impossibile resistere ad una risata fatta con una bella bocca! Le donne amano chi le fa ridere e per molte un sorriso brillante è lo strumento seduttivo per eccellenza. Ai tempi il suo stile di vita era decisamente poco equilibrato…troppi caffè e sigarette, cattive abitudini quotidiane. Mi prese in parola e io lo aiutai nell’intento…ad iniziare da piccoli gesti importanti come usare con regolarità il suo spazzolino e dentifricio. A poco a poco queste attenzioni portarono i frutti e se ne accorsero in primis le mie amiche…con cui era più aperto, solare, comunicativo. Perfino più bello! Col tempo imparò a “volersi bene”, migliorò il suo stile di vita, e il suo sorriso più bianco e più sano era l’espressione di un ritrovato benessere psicofisico…solo parecchi mesi dopo mi confessò la verità. Quella su cui voleva davvero far colpo…ero io ! Ci siamo fatti una gran risata...e vi confesso, che se non si fosse (finalmente) fidanzato…chissà!

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