Body Talk!
“Come in Lie To Me”: scopri il colpevole intepretando la mimica del corpo. E impara qualche trucco per non farti capire...
La comunicazione non verbale? Viene spiegata attraverso l’inatteso successo di un poliziesco televisivo, che smaschera i colpevoli interpretandone i gesti involontari. Il corpo e la sua espressività sono diventati materia televisiva sull’onda dell’inatteso successo di Lie to me, un serial di Fox.
Sbarcato lo scorso autunno sugli schermi satellitari dello stesso canale su Sky Italia, la serie, oggi alla seconda “season” negli Stati Uniti, è già seguitissima da noi anche per merito di Tim Roth, il bravo attore inglese che la interpreta. Protagonista di Lie to me è lo psicologo Cal Lightman, il cui mestiere è affiancare gli investigatori dell’Fbi nello smascherare i criminali nel corso degli interrogatori. Per il Dottor Lightman la più piccola smorfia può valere una confessione. Una capacità che vale oro per la sua carriera professionale ma che nella vita privata, le cui relazioni si basano spesso su bugie più o meno innocue, finisce per creargli solo un sacco di guai.
Corpo da reato... Chi lo dice coi fiori, chi si affida direttamente a un gesto, a un atteggiamento. Le braccia conserte a farsi da scudo, lo sguardo che punta ovunque fuorché sul volto dell’interlocutore, una mano stretta nell’altra, o a formare un pugno, o abbandonata nel fianco, un sorriso a tutta bocca o solo abbozzato, magari increspato all’ingiù, poco convinto. Per alcuni può sembrare semplice causalità, il risultato di movimenti e tic involontari, un modo come un altro per tenere occupati braccia, gambe, muscoli del volto quando parliamo o stiamo ascoltando qualcuno.
Secondo gli esperti di linguaggio del corpo, invece, sono tutti segni precisi, facili da interpretare per chi ne padroneggi il dizionario e di gran lunga più veritieri delle nostre parole, troppo abituate a mentire o mascherare ciò che davvero pensiamo.
La leggenda parla di personaggi politici che con il corpo riescono a convincere subliminalmente gli elettori. Le aziende addestrano le loro forze vendita a impostare nel modo corretto certi segni per concludere contratti più vantaggiosi. C’è invece chi attraverso il linguaggio non verbale cerca di esprimere o interpretare meglio i sentimenti amorosi (o ingannatori) del partner. La linguistica del corpo sta insomma diventando una scienza - gli esperti parlano di semiotica dei segni non verbali, prossemica (l’arte di parlare con le distanze e la spazialità), cinesica (l’interpretazione dei movimenti) - e il suggerimento degli psicologi comportamentali è quello di darsi da fare per apprenderne almeno i rudimenti e allenarsi a controllare i propri.
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E se non altro servono per evitare di fare brutte figure, di rivelare troppo, o troppo poco, a chi questo linguaggio lo parla.
A questo punto, che ne dite? Non resta che provare di persona. Fateci sapere se avete intercettato un Corpo ... da reato!