Cuciniamo...in coppia!
Cucinare insieme per risolvere i dissapori di coppia. Scopriamo di più sulla cooking therapy!
Se detestate cucinare, e lo fate solo per dovere, vi conviene interrompere la lettura. Perché sarebbe un’impresa titanica convincervi che proprio la cucina e il cucinare possono essere un insospettabile rimedio ai dissapori di coppia. Eppure esiste la Cooking Therapy, e si tratta di un nuovo trend che – pare – stia spopolando tra le star di Hollywood in crisi d’amore.
“Ah, buoni quelli. Si mollano e si riprendono, si mollano e si riprendono… che consigli possono offrirci in fatto di sentimenti!”, starete pensando. E certo non avete tutti i torti: vista la durata media delle loro relazioni, la nuova moda hollywoodiana potrebbe non essere un buon argomento a sostegno dell’insolita terapia di coppia. Partiamo allora da un punto di vista diverso. Cucinare è un gesto d’amore. Si cucina per qualcuno a cui si vuol bene: per i bambini, che devono crescere sani e forti, o per il compagno di una vita, per fargli capire che ci piace prenderci cura di lui. O ancora: chi non ha mai puntato su un buon pranzetto per stuzzicare la curiosità di un nuovo fidanzato? Chi non ha mai organizzato una cenetta romantica per far pace dopo una furibonda litigata? Da ché mondo è mondo, la cucina è un’arma di seduzione, intrigante e raffinata. E il medesimo concetto sta alla base della Cooking Therapy, con l’aggiunta che cucinare insieme è meglio, è terapeutico!
Perché alle coppie in crisi non servono psicologi o consulenti di coppia: secondo la Cooking Therapy, per ritrovare armonia basta impastare, infarinare o friggere, stando rigorosamente insieme. Parrà strano, ma le “occasioni” per una coppia di ritrovare complicità mentre si cucina insieme sono tutt’altro che scontate: insieme si toccano e si manipolano gli ingredienti; ci si concentra sul procedimento della ricetta e su come presentare al meglio il piatto; si collabora, ci si sporca, ci si parla; si assaggia e si sperimenta; insieme si crea qualcosa, e insieme poi se ne gode.
Spesso la coppia durante la giornata rimane a lungo divisa. È normale: i posti di lavoro sono diversi e spesso anche gli interessi differiscono. Ecco che seguire la filosofia della “cucino-terapia” significa obbligarsi a stare insieme, a ritrovarsi, a collaborare, ad aiutarsi, a condividere un interesse comune.
Pensate che sono già molte le coppie che si regalano un corso di cucina per due (diverse scuole di cucina si stanno organizzando con offerte studiate ad hoc, come www.congusto.it). Tra pentole e fornelli, c’è tempo per osservarsi, per riscoprirsi, per ritrovare l’intesa e la complicità di un tempo, e magari per accorgersi che il proprio partner possiede insospettabili doti da chef… Vi piace l’idea?
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