Silenzio e solitudini di un figlio, cosa fare?

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Silenzio e solitudini di un figlio, cosa fare? La scorsa settimana abbiamo parlato di tecnologia e di come può esserci amica, ma spingerci allo stesso tempo ad isolarci. Questo mi ha fatto tornare alla mente un’altra storia, che spero possa essere utile a confrontarci su un nuovo argomento.

 

Vittoria e Federico sono sempre stati una coppia molto attiva: si sono conosciuti facendo sport nella stessa associazione, da adolescenti e sono diventati prima amici, poi fidanzati e infine si sono sposati e hanno avuto 3 figli: Giorgia che ha 17 anni, Filippo di 15 e Francesco di 12.

Nonostante la famiglia e gli impegni lavorativi, continuano a non stare fermi un minuto e ad avere un’intensa vita sociale: le riunioni di famiglia si tengono spesso nella loro casa, Federico si occupa ancora di sport, come organizzatore nella polisportiva di zona, Vittoria si occupa di volontariato. Queste attività così a contatto con gli altri e il loro carattere aperto ed espansivo invogliano gli amici a passare spesso a trovarli.

Giorgia e Francesco sono un po’ come i genitori, quindi la casa, tra adulti e ragazzi è sempre un allegro porto di mare. Filippo invece non partecipa: quando arriva qualcuno, siano amici dei genitori o dei fratelli, corre in camera a nascondersi e anche quando è con la sua famiglia, ha sempre le cuffie nelle orecchie. I genitori si sono resi conto che Filippo è un po’ solitario e hanno pensato fosse semplicemente intimidito da tutto quel via vai, che fosse solo in un’età un po’ difficile.

Finché non sono stati convocati dagli insegnanti.

Sembra che nemmeno a scuola Filippo parli con nessuno: non ha amici, non interagisce con nessuno, ignora sia le prese in giro che i gentili tentativi di conversazione e risponde a monosillabi anche agli adulti. Non ha problemi di tipo scolastico, se viene interrogato risponde (a volte meglio a volte peggio come tutti), ma al di fuori del “dovuto”, il dialogo è inesistente.

Ovviamente subito i genitori si preoccupano e chiedono al figlio che cosa non lo faccia sentire a suo agio. Filippo risponde semplicemente “Non ho niente da dire” e si rimette le cuffie.

E Vittoria e Federico…….

Giro la domanda a voi: che possono fare Vittoria e Federico? Si dovrebbero preoccupare? Lasciare che Filippo passi questo momento? Spingerlo ad uscire e andare in discoteca?

Parliamone nel forum.


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