Asilo nido: come sceglierlo
Non sempre è facile trovare quello adatto alle proprie esigenze… ecco a voi una guida facile e veloce per aiutarvi nella scelta
Conciliare lavoro e famiglia non è semplice, soprattutto quando i bimbi hanno meno di tre anni. Alcune di noi possono fare affidamento sui nonni, ma siamo in molte, ormai, a non volerli coinvolgere in un impegno così gravoso sul piano fisico ed educativo, anche quando abbiamo la loro disponibilità. Ecco, quindi, che l’iscrizione all’asilo nido si prospetta come l’unica strada praticabile dal momento in cui dobbiamo riprendere a lavorare.
Questa decisione non deve provocare sensi di colpa o frustrazioni. Al giorno d’oggi gli asili nido sono luoghi piacevoli, organizzati e sicuri, in grado di proporre progetti educativi d’avanguardia che hanno al centro il bambino, le sue esigenze fisiche, motorie e psicologiche. In questi ultimi anni, poi, l’offerta si è ampliata e articolata – oltre a nidi pubblici e privati esistono micro nido familiari, nidi condominiali e aziendali - a dimostrazione di quanti siano oramai i genitori che scelgono questa opportunità per i propri piccoli.
Ecco i requisiti fondamentali per una scelta consapevole. Iniziamo a tastare il terreno informandoci tra le amiche, ascoltando “voci” e pareri. Visitiamo la struttura, fidandoci del nostro “fiuto” di mamme, che difficilmente si sbaglia… Cosa aspettarci? Sicuramente un’atmosfera di calma e serenità, un ambiente familiare, tranquillizzante, non troppo rumoroso, luminoso e pulito. Ma, se un eccessivo ordine o un aspetto asettico ci sorprendono, drizziamo le antenne.
Verifichiamo anche che i locali siano organizzati differentemente a seconda della fascia d’età dei bambini che li frequentano, e che ci sia uno spazio all’aperto. Controlliamo che le norme di sicurezza siano rispettate: quindi diamo un’occhiata agli arredi che devono essere a misura di bambino, semplici, colorati, puliti, con angoli smussati, senza parti che si possono staccare e fatti con vernici atossiche; come anche alle prese di corrente che devono essere protette.
Accertiamo poi le qualifiche del personale. Alla nostra “indagine” potrebbe servire sapere se nel passato ci sia stato o meno ricambio di personale: questo perché i piccoli si affezionano al proprio educatore di riferimento e un eventuale suo trasferimento, per quanto comprensibile, potrebbe essere fonte di disorientamento, e a volte un segnale di un clima di lavoro non ottimale.
Il rapporto tra il numero di bambini ospitati e le educatrici dovrebbe essere di cinque a uno, e sono molto importanti periodiche riunioni con i responsabili della struttura e con esperti – pedagogisti, psicologi o pediatri – incentrate sul progetto educativo e su argomenti d’interesse per i genitori.
Infine, prima di procedere all’iscrizione, accertiamoci sul sito internet del comune in cui si trova l’asilo nido che la struttura sia autorizzata.
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