La linea? Ci pensa il diet coach!
Una nuova figura professionale che arriva dopo il personal trainer e il personal shopper
Arriva il personal trainer che non si occupa solo di farci sudare il più possibile, ma anche di cosa e quanto mangiamo. Servirà davvero anche a noi?
Madonna, Demi Moore, Halle Berry, Alicia Keys, Uma Thurman e Jennifer Aniston, senza di lui non muovono più un passo. E nemmeno un pasto. Perché lui, il diet coach, controlla ferreo ogni pranzo e ogni snack, ogni gelato e ogni bicchiere di vino. A casa, in albergo, al ristorante. E guai se le signore in questione sgarrano, o se nascondono uno yogurt di troppo nel frigo, visto che ogni grammo o centilitro ingerito in più si tramuta automaticamente (purtroppo!) in ciccia.
Più che un dietologo o nutrizionista, è una nuova figura professionale che arriva dopo il personal trainer e il personal shopper, consulenti privati per la forma fisica e lo shopping. Esattamente come loro, il diet coach sta incollato alle clienti 12 ore al giorno, verificando attentamente ciò che acquistano di alimentare e, di conseguenza, ciò che divorano.
Già, perché prima di tutto importa la qualità, quindi la quantità. Almeno secondo i dettami del più famoso tra i dietologi a domicilio di Hollywood, quell'Harley Pasternak che ha convinto parecchie dive a forza di risultati sul campo (cioè una linea a prova di grande schermo). Ottenuti grazie alla speciale dieta dei 5 fattori: 5 pasti al giorno, ognuno con 5 ingredienti, più 5 brevi sessioni di esercizio fisico.
Va bene, ma se non ci possiamo permettere il diet coach personale? Possiamo sempre seguire la dieta griffata Pasternak che ha già fatto miracoli. Tentare non nuoce. Tenendo presente che nei 5 ingredienti di ogni pasto non devono assolutamente mancare a rotazione pesce (meglio crudo), verdura, uova, frutta, legumi. E chissà, magari un giorno saremo proprio noi a diventare delle abilissime e ricercatissime diet coach!
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