Tutte le situazioni che richiedono adattamento possono produrre stress. E' possibile evitarlo? Come combatterlo, ma soprattutto, come riconoscerlo.
Per un fisico o uno scienziato dei materiali è uno dei nemici più temibili, un fattore primario in incidenti e crolli. Per quasi tutti gli altri un compagno poco gradito, ma inevitabile. E’ davvero così? E’ veramente impossibile liberarsi dallo stress, da quegli inquietanti sintomi di sudorazione, affanno, crampi, insonnia che inquinano la vita diurna e notturna?
Nella trasposizione dalle scienze ingegneristiche alla nostra vita quotidiana, lo stress mantiene la sua temibile caratteristica di malattia invisibile. La tensione, le continue, minuscole sollecitazioni, il logorio leggero ma inesorabile di una vita ripetitiva hanno invece precise conseguenze organiche, riconosciute dai medici e troppo spesso affrontate da chi ne soffre - in pratica quindi da chiunque - con mezzi farmacologici che possono soltanto peggiorare la situazione.
Piuttosto che inghiottire una pillola per far fronte ai danni da ipertensione, molto meglio affrontare un percorso di analisi magari lasciandosi guidare dai professionisti della Società Psicoanalitica Italiana o dalla meditazione
Tra i primi segni di una esistenza troppo tesa ci sono le affezioni di carattere muscolare e articolare, primo tra tutto il mal di schiena. Ogni volta che ci troviamo a disagio in una situazione o davanti a una persona che ci mette in soggezione, i nostri muscoli e la nostra postura hanno una reazione che porta quasi inevitabilmente a conseguenze dolorose. Uno dei punti più delicati, la muscolatura del collo intorno alle vertebre cervicali, complica ulteriormente il quadro inducendo cefalee e nevralgie. Come prevenire queste conseguenze? Se proprio non riusciamo a rilassarci in presenza di capiufficio, insegnanti, parenti e altri figure che ci mettono in tensione, cerchiamo di attenuare il banale stress di una sedia sbagliata, investendo su arredi domestici e professionali disegnati in chiave ortopedica e curativa per impedire al corpo di assumere la posizione sbagliata. La sedia però non basta: la più efficace valvola anti-stress è il lettino del massaggiatore e una sobria ma regolare frequentazione delle terme.
Tra le tante risorse che si possono trovare su Web, questo libro, dedicato al massaggio antistress, offre molti spunti di buon senso.
Come sa molto bene chi è affetto da malattie croniche come il diabete, lo stress emotivo può essere un nemico molto pericoloso, che può portare a tangibili scompensi metabolici. Seppure in chiave meno patologica, questi scompensi valgono in generale. Gastriti e disturbi della digestione hanno quasi sempre una matrice psicologica, diventano lo specchio di un’immagine che non riusciamo - o non vogliamo - vedere: quella di un disagio, una insoddisfazione di sé sottile ma persistente.
Le contromisure, in questi casi, si devono prendere prima che gli scompensi possano estendersi dall’apparato gastro-intestinale, al cuore e al sistema circolatorio. E la prima di queste contromisure si chiama dieta, alimentazione sana, regolare, unita ad altrettanto regolari intervalli di attività fisica dolce, intelligente.
Ottimi, in questo senso, i consigli del portale Staibene.it
e quello, decisamente ufficiale, curato su nutrizione e salute direttamente dall’Unione Europea di Bruxelles.