Sappiamo quanto la relazione di coppia sia relazione esclusiva, unica e privilegiata e sappiamo anche quanto questa relazione così profonda e coinvolgente possa essere causa di conflitto, di malessere e perfino di angoscia.
La coppia non è un'invenzione nuova, essa è sempre esistita come archetipo presente in noi stessi già dalla nascita, esiste, semmai, un nuovo concetto di coppia più libera, più matura e consapevole ma, proprio per questo, più conflittuale.
Essa è un contesto in cui l'individuo può esercitare le proprie capacità sia d'amare e di relazione, sia creative. I partner portano la loro ricchezza che sperimentano e agiscono all'interno della coppia anche al di fuori di essa, nelle attività quotidiane, al lavoro, nei rapporti con i colleghi, e più vivono questo legame in modo stimolante e creativo maggiore sarà la sicurezza e la serenità di ognuna delle due parti.
Questa premessa era doverosa per introdurre l'argomento di separazione e individuazione all'interno della coppia, ossia la capacità dei partner di mantenere salda una propria identità e autonomia che allontana il pericolo della fusione e, paradossalmente, preserva l'energia vitale della coppia.
Una relazione fondata su queste premesse non ha necessità di attendere un momento formalizzato, come le vacanze estive, per trovare un proprio “spazio” di espressione, luogo privilegiato in cui lo stare insieme assume valenze esclusive. Non è, infatti, situazione rara l'assistere ad un accentuarsi dei conflitti proprio durante le vacanze, quando il tempo fisico da vivere insieme si dilata moltissimo e insieme ad esso si esasperano i difetti e le incomprensioni.
Il legame è fatto di amore, ma anche di aggressività e più è profondo e più è difficile da mantenere, è importante che ognuno trovi il proprio ideale di distanza dall'altro e dal rapporto. Questa base essenziale sulla quale costruire il rapporto deve essere condivisa tale che possano essere ben accolte anche le occasioni in cui i partner devono stare lontani, dovranno essere viste come occasioni di crescita e di arricchimento. Anche le vacanze se vissute in modo separato possono essere uno spunto di ridefinizione del rapporto, qualora si stia vivendo un momento critico, oppure di consapevolizzazione reciproca in termini di amore e di attrazione fisica.
L'errore che spesso compiamo è di nutrire enormi aspettative rispetto alle fatidiche vacanze che arrivano come un passaggio obbligato, così talmente idealizzate che spesso si rivelano deludenti e deludente è il pensiero di dover trascorrere del tempo libero senza il nostro o la nostra partner. Ma in realtà cosa ci delude veramente: il fatto di avere sovrastimato il fenomeno”vacanza” come rimedio allo stress? Di averlo pensato come momento in cui si possa dar libero sfogo alle costrizioni di tutto un anno ? Oppure come momento per godersi appieno le gioie di una sessualità repressa a causa dei tempi imposti dal lavoro? O ancora di mitizzarne le potenzialità nel senso di rifondere l'armonia e e la gioia dello stare insieme?
A questo punto, visto che dare una risposta a tutti questi quesiti è impossibile, occorre farsi un'ulteriore domanda:
Per quale oscura ragione e in nome di cosa siamo giunti a desiderare tutto questo?
La coppia che per ragioni lavorative è costretta a vivere separatamente le vacanze non avrà certo bisogno proprio di questo momento per vivere in modo soddisfacente la relazione, e forse potrebbe essere una coppia ugualmente felice se le vacanze separate le vivesse per scelta e non per costrizione.