La sessualità in gravidanza

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La sessualità in gravidanza La donna può avere rapporti sessuali in gravidanza? Spesso si hanno le idee confuse su questo tema. Chiariamole insieme alla nostra sessuologa, per sfatare falsi miti e vivere serenamente questo momento.

Occorre fare una premessa. Oggi la gravidanza non è più un dato che nasce dalla capacità di generare, bensì il desiderio di avere un figlio nasce dalla volontà, in primis, della donna che sulla base di presupposti come autostima e autonomia personali, che vive una relazione fondata su vero scambio (differente dall'innamoramento) decide di diventare genitore.

Alla donna è richiesto un grande sforzo, sia fisico per accogliere il nuovo essere, sia psichico in quanto si avvia una nuova strutturazione dell'identità sessuale.

La trasformazione del corpo femminile causa la perdita della seduttività canonizzata dalla società e dai modelli che essa genere e ciò a volte contrasta la voglia e il desiderio di mantenere e conservare uno scambio sessuale con il partner, che sia ugualmente appagante. In questo senso è importante che venga mantenuta quella qualità nella relazione e molto spesso ciò avviene per l'investimento che la donna fa sul proprio partner, un investimento tutto psicologico e dettato dall'assoluta necessità e desiderio inconscio di volerlo accanto a sè.

Il cambiamento ormonale durante la gravidanza può causare un abbassamento del desiderio, causato anche dall'impiego di energia che la donna compie nei confronti della sua nuova condizione di madre e del nuovo essere. Nonostante ciò la sessualità in gravidanza( a meno che non vi siano controindicazioni) è quasi sempre praticata, ma soprattutto dopo il primo trimestre di gravidanza, quando, cioè, la coppia si è assestata ed ha raggiunto un nuovo equilibrio sul nuovo stato che ormai non desta più preoccupazioni.

La donna conserva il proprio desiderio di essere desiderata e di soddisfare in senso erotico il proprio partner, spesso, però, a causa della non comunicazione ha difficoltà ad accettare il proprio cambiamento fisico, difficoltà alimentata dalla convinzione di non essere più attraente e di non piacere più al partner. Viceversa l'uomo può interpretare questa “assenza” dei rapporti come mancanza di desiderio da parte della partner dando avvio ad una dinamica pericolosa nella nuova coppia genitoriale: il vissuto di estromissione del partner in favore del nuovo nascituro.

Ci sono uomini che trovano estremamente attraenti le loro partner “con il pancione”, poichè in questa fase è possibile che la coppia sperimenti nuove sensazioni di tenerezza ma anche di erotismo, scoprendo magari nuove e più soddisfacenti posizioni oppure una maggiore sensibilità e sensorialità emanate dal corpo di lei, prima inaspettate.

Ogni relazione è  particolare ed unica, ogni coppia ha un suo mondo “nascosto”, propri equilibri. In un momento particolare come quello della gravidanza sono chiamate in gioco le capacità evolutive e di adattamento insite nella coppia necessariamente regolate dalla capacità di mantenere comunicazione e dialogo, insieme ad un alto e adeguato livello di intimità. La coppia che è fondata sui criteri di “qualità della relazione” e di “scambio” ne esce vincente e rafforzata.

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