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Pancia piatta
Avere la pancia piatta: e’ il sogno piu’ o meno inconfessato di tante donne, soprattutto ora che ci stiamo avvicinando al periodo estivo.
Certamente  chi e’ molto giovane  e  ha una struttura scheletrica longilinea riesce ad avere un addome piatto e tonico spesso senza grandi sforzi e nonostante  un’alimentazione e uno stile di vita non propriamente sano. 
Quando si entra nell’eta’ adulta, un aumento di peso anche modesto, a volte unito ad un senso di gonfiore che sopraggiunge in vari momenti della giornata, fanno si’ che una pancia piatta sia per molte di noi solo un vago ricordo.    

Se i chili da perdere  sono oltre i  4 o 5, piu’ che di pancia piatta si dovrebbe  parlare di dimagramento in generale, e quindi della necessita’ di   intraprendere un vero e proprio percorso che porti a migliorare le abitudini alimentari,  ad aumentare il livello di attivita’ fisica e a saper utilizzare  quelle strategie utili alla gestione delle situazioni a rischio rispetto all’assunzione di cibo.

Se invece c’è  solo una piccola pancetta , oltre ad una maggior attenzione a tavola,  sara’ utile agire sull’attivita’ fisica di tipo aerobico come  nuoto, jogging, bicicletta e altri sport di resistenza, unitamente ad esercizi specifici per i muscoli addominali, che normalmente durante la giornata non usiamo quasi mai, e che invece devono essere rinforzati per poter aiutare  a contenere la pancia.  

Se poi c’e’ gonfiore addominale, nella maggior parte dei casi, si tratta di un disturbo legato a problemi di irregolarita’ intestinale, spesso causato da un’alimentazione  e uno stile di vita poco adeguati, mentre si puo’ avere un miglioramento seguendo dei semplici consigli pratici.

In questo caso e’ importante prestare attenzione a cosa e quanto si mangia, a quando e in quanto tempo, all’eventuale assunzione di bevande alcoliche e caffe’, al consumo di spezie e ad eventuali reazioni indesiderate agli alimenti.
Sarebbe molto utile, anche ai fini di una valutazione medica, tenere un diario alimentare in cui si annota, per 1-2 settimane, la composizione  e gli orari dei pasti, le eventuali sensazioni  dopo pasto e le considerazioni relative all’attivita’ intestinale.  

Qualche consiglio pratico:

- Mangiare in modo regolare prevedendo 3  pasti principali e 1-2 spuntini programmati preferndo preparazioni poco elaborate e con poca aggiunta di grassi.

- Mangiare lentamente ricordando che la masticazione e’  il primo processo della digestione e quindi, se la masticazione non e’ adeguata, la digestione  e’ piu’ lenta e si puo’ compromettere  il buon  funzionamento dell’intestino, provocando un rallentamento del transito intestinale, gonfiore e tensione addominale.  Mangiando in fretta  si rischia anche  di  deglutire aria.

- Frutta  e verdure:  e’ importante mangiare almeno 5 porzioni tra frutta  e verdura. Talvolta pero’, mangiando molta frutta  e molta verdura, la pancia si gonfia. Nei momenti critici, si puo’ provare  a ridurre alcune verdure come cavoli, ravanelli, cipolle, broccoli, cavolfiori, cetrioli e frutta come come mele, uva secca, castagne, prugne fresche  e disidratate.  Appena si sta meglio si  possono provare  a reinserire gradualmente frutta  e verdure  iniziando con piccole quantita’, cercando di identificare quale tipo da’ meno problemi e cercando  di stabilire la quantita’ che si riesce  a tollerare prima di avvertire gonfiore.
Come consiglio generale, meglio preferire verdura cotta e bere un’adeguata quantita’ di acqua quando si introducono le fibre presenti in frutta  e verdura. E’ comunque una questione soggettiva: ognuno,  in base alla propria  esperienza,  puo’ capire la quantita’ massima di questi alimenti che si possono  mangiare senza scatenare gonfiore.

- Cereali e legumi: Se si avverte gonfiore dopo aver consumato la pasta, provare con cereali alternativi e considerare con  il proprio medico eventuali indagini piu’ approfondite.   I legumi, nei periodi  di gonfiore, vanno ridotti o  vanno utilizzati con accorgimenti  mettendoli a bagno  e cuocendoli per un tempo adeguato, e passandoli per privarli della pellicola dura e indigeribile che li avvolge.

- Attenzione a cibi ad alto contenuto di lattosio come latte, gelato e crème, (i latti fermentati  e lo yogurt hanno invece una riduzione  del contenuto in  lattosio del 20-30 %  che li rende piu’ digeribili e particolarmente idonei nel caso di fermentazione nell’intestino degli zuccheri non digeriti), prodotti che contengono dolcificanti artificiali come gomme da masticare  e caramelle  senza zucchero,  cibi ad alto contenuto di grassi come i fritti, carni grasse, salse  e burro,  
cibi e bevande che contengono aria  come bevande gassate, frappe’, panna montata.

- Bere acqua a piccolo sorsi, distribuendola durante tutto l’arco della giornata,  riducendo invece le bevande ricche  di caffeina, gli alcolici e le bevande zuccherate in genere.

- Curare il proprio benessere intestinale: il consumo regolare di  latte fermentati con probiotici aiuta  a riequilibrare  la flora intestinale. Probiotici sono i fermenti che, se ingeriti in quantita’ adeguate, arrivano vivi all’intestino dove esercitano un ruolo benefico sulla microflora intestinale.

- Fare esercizio fisico in modo  regolare:  gli esperti consigliano di muoversi almeno 30-60  minuti tutti i giorni o quasi.  Si puo’ iniziare al mattino con  esercizi  di  stretching  e addominali, utili anche per risvegliare l’intestino, limitare l’uso  dell’auto durante al giornata,  utilizzare  parte della  pausa pranzo per camminare, andare  in Palestra  o in Piscina e sfruttare i fine  settimana per lunghe  camminate e per praticare  sport.  

- Rallentare  il ritmo:  la pancia registra  i cambiamenti di umore. E’ importante  allenarsi a gestire meglio i ritmi frenetici e i momenti di stress e imparare  a ritagliarsi dei momenti per se stessi salvando dai momenti di fretta almeno i pasti. Staccare aiuta  a gestire meglio anche i momenti di piu’ intenso lavoro.

- Non fumare:  oltre ai noti danni, fumare comporta anche l’ingestione di aria e quindi la formazione di gonfiore addominale.  

- Mantenere il peso forma:   mantenere un peso  forma e’ importante anche per l’intestino perche’ sia il peso eccessivo che un peso troppo basso alterano la funzionalita’ dell’apparato gastointestinale.

- Bere una tisana a base di  sostanze con proprieta’ carminative, come quelle ad esempio al finocchio, alla liquirizia o al coriandolo, puo’ essere d’aiuto nei momenti piu’ critici oltre che  una buona occasione per concedersi un momento di relax e combattere  lo stress, nemico della pancia.    

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