Il colon irritabile
“Spesso mi fa male la pancia”; “A volte ho problemi di stitichezza, altri di diarrea..”; “Quando sono stressata, ho notato che mi sento ancora piu’ gonfia..”; “In certi momenti, mi sento come se, dove ho la pancia, la pelle mi tirasse..”
Sono tanti e diversi i sintomi e le sensazioni associati al colon irritabile, che si puo’ presentare con sintomi moderati o che includono anche il dolore e la depressione.
Le cause non sono ben chiare e proprio per questo e’ stata definita “sindrome” cioe’ un insieme di sintomi (tra i piu’ comuni: stitichezza, diarrea, gonfiori addominali, alterazione della frequenza delle evacuazioni), che si presentano insieme o si alternano per periodi piu’ o meno lunghi, ma che non sembrano avere una causa definita.
Questi sintomi sono legati alla presenza di contrazioni piu’ lunghe e piu’ energiche del normale a livello dell’intestino. il contenuto viene percio’ spinto piu’ rapidamente in avanti e questo causa gas, rigonfiamento e diarrea. In altri casi succede l’opposto: il transito viene rallentato e le feci diventano dure e asciutte.
Il fatto che i 2/3 delle persone che soffrono di colon irritabile siano donne ha fatto ipotizzare che i cambiamenti a livello ormonale svolgano un ruolo importante anche perche’ i sintomi aumentano durante il ciclo.
Dopo la diagnosi medica, possono essere assunti i farmaci che curano i sintomi e cioe' quelli indicati in caso di diarrea, stitichezza, gonfiore addominale. A volte sono utilizzati anche ansioliotici e antidepressivi.
Fondamentale risulta l'adozione di abitudini dietetiche utili al controllo della sintomatologia e che possono essere mantenute tutta la vita.
E' utile aumentare gradualmente l'apporto di fibra per migliorare la peristalsi e regolarizzare la funzionalita' intestinale. E' consigliabile preferire la fibra idrosolubile contenuta in frutta e ortaggi (eccetto mandorle, arachidi, noci, pinoli, datteri, semi di zucca e frutta secca, fichi, carciofi, cavolini di Bruxelles) rispetto alla fibra insolubile che si trova soprattutto in cereali integrali e legumi.
Bisogna comunque valutare la propria sensibilita' individuale agli alimenti: tra i cibi e le sostanze che possono influenzare la motilita' intestinale e avere un impatto negativo ricordiamo caffeina, alcol, alimenti grassi (in particolare fritti, formaggi stagionati, piatti molto elaborati), legumi (contengono composti che possono essere fermentati dalla flora intestinale), e zuccheri come lattosio, sorbitolo (usato spesso in chewing gum e caramelle), maltitolo e isomalto.
Per favorire la motilita' intestinale e' consigliabile frazionare i pasti, masticare lentamente e introdurre almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno.
Svolgere un'attivita' fisica moderata e regolare puo' risultare utile per alleviare i sintomi e combattere lo stress.
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