La prima volta dal ginecologo

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La prima volta dal ginecologo Come affrontare con serenità e preparazione la prima visita dal ginecologo

Noi ginecologi dobbiamo spesso constatare che sono ben poche le giovani sotto i 25 anni correttamente informate sulla salute intima. Ancora meno quelle che programmano annualmente una visita ginecologica di controllo e di prevenzione, e le statistiche lo confermano.
Anche se un’adolescente o una giovane donna possa avere in questo campo incertezze e paure a volte difficili da confessare è fondamentale che l’informazione rispetto alla contraccezione, alle norme di igiene intima provenga da una fonte medica autorevole e sicura. Troppo spesso l’informazione delle giovani è frutto di un passaggio di voci dall’una all’altra o di “sentito dire” che spesso le conduce a sottovalutare o trascurare la comparsa di piccoli problemi. Nel contempo sappiamo (e lo percepiamo quando si tratta di una prima visita soprattutto nelle ragazze più giovani) che non è per loro facile rivolgersi al ginecologo, visto spesso come una figura che quasi incute soggezione e vergogna.

Per una ragazza adolescente, programmare una visita dallo specialista è sicuramente il modo migliore per chiarire molti dubbi. Quello che è importante sapere, per liberare il campo dall’indecisione, è capire in dettaglio in cosa consiste una visita ginecologica.

La visita solitamente inizia con un colloquio che consente al ginecologo di raccogliere accuratamente l'anamnesi familiare ovvero le principali malattie verificatesi in famiglia. Per questo può essere utile per la giovane donna informarsi sulle malattie importanti dei consanguinei. Le patologie di cui prendersi nota sono  tumori, malattie cardiovascolari, problemi ormonali, diabete, malattie neurologiche che si sono verificate in famiglia (nonni compresi).

Durante il colloquio, il medico si occuperà anche di ricostruire la storia fisiologica e patologica della paziente: la storia clinica e tutte le malattie importanti avute fin dall'infanzia come appendicite, disturbi del comportamento alimentare, cistiti ricorrenti o allergie. Anche in questo caso, con l’aiuto del genitore, è buona regola tenere un calendario di questi episodi.

Una parte importante di questa chiacchierata riguarderà poi il ciclo mestruale. Sarà la paziente che dovrà segnalare al medico ogni quanti giorni si verifica in media la mestruazione e quanto dura, ma anche se si verificano delle così dette “irregolarità mestruali”, ovvero mestruazioni troppo frequenti, eccessivamente abbondanti o al contrario se sono poco frequenti o in ritardo.  Anche i sintomi premestruali quali gonfiore, irritabilità, caduta dell’umore, aumento di peso e/o dell’appetito è importante che vengano indicati al medico. Ma l’informazione che non deve mancare è la data dell’ultima mestruazione. Quindi il consiglio è di prendersi sempre nota su un calendario la data di arrivo e di fine.

Per il medico sono importanti anche informazioni sullo stile di vita come abitudini di igiene intima. Non è raro che irritazioni, bruciori o allergie di vario tipo siano causate da un’igiene scorretta o trascurata.

Alla fase di colloquio potrà seguire un esame esterno. Il ginecologo esaminerà l'addome per sentire se fegato, reni e milza siano regolari e non ingrossati. Subito dopo passerà all'esame dei genitali esterni, per controllare che non ci siano segni d'infezione, gonfiori.
Una classica visita ginecologica prosegue con altri esami. Nel caso sia una prima visita di solito viene ultimata con l’esame del seno per controllare che non esistano noduli, granulosità o qualsiasi altra anomalia. Il ginecologo insegnerà alla paziente come eseguire da sé questo controllo. L'autoesame del seno, ovvero la palpazione delle mammelle, è infatti opportuno effettuarla ogni mese, preferibilmente dopo il ciclo.
Nel caso la ragazza segnali di avere già avuto rapporti sessuali completi la visita si può completare con gli altri controlli tradizionali che permettono al medico di valutare anche l'utero, lo stato delle ovaie e delle tube, le pareti vaginali nonché eventuali anomalie presenti.

Data l’importanza che l’igiene intima riveste nella prevenzione di tanti piccoli disturbi, il ginecologo non mancherà di dare alla ragazza qualche semplice consiglio per garantirsi una sicura igiene intima come,  lavarsi due volte al giorno (al mattino e alla sera) senza eccedere nei lavaggi, perché possono alterare l’equilibrio della flora vaginale e soprattutto scegliere attentamente il proprio detergente intimo assicurandosi che non sia troppo aggressivo e ricordandosi di sciacquarsi bene per eliminarlo del tutto dopo il lavaggio.