Rituali maschili...da pubblicità
Anche per l’uomo la cura di sé, la scelta dell’abbigliamento, del profumo giusto, dell’orologio diventano un vero e proprio rito che ne esprime la personalità. Come nasce il culto del “dressing ritual” maschile? Ripercorriamone insieme le famose origini
Noi donne lo sappiamo bene… non siamo le uniche a personalizzare il nostro look davanti allo specchio. Oggi anche l’uomo ha un proprio rituale per prepararsi alle sfide quotidiane!
E così, proprio come nei riti di vestizione degli antichi guerrieri, la scelta dei capi, della fragranza da indossare, degli accessori diventano momenti che definiscono e riaffermano la personalità dell’uomo.
Il mondo del cinema e poi quello della pubblicità hanno mostrato in varie occasioni il “dressing ritual” maschile; ricordiamo insieme qualche scena per esplorare anche da questo punto di vista l’affascinante universo maschile.
Dressing Ritual: gli albori
Chi non ricorda il giovanissimo Richard Gere di American Gigolo nella scena memorabile in cui sceglie il look per la serata? Apre l’armadio, sceglie con devozione camicia e cravatta e per provare l’abbinamento e butta sul letto diversi completi di raffinato taglio sartoriale. Probabilmente se oggi possiamo parlare di dressing ritual maschile, è proprio grazie a questo film cult che ha stravolto una consuetudine nel modo di intendere lo stile di un uomo: la scelta accurata della giacca non è più un momento formale e rigoroso, ma un momento sensuale ed elegante di determinazione della personalità.
Grandi interpreti per grandi sfide, sfide impossibili potremmo dire, pensando anche ad altri film, in cui il rito della vestizione enfatizza l’uomo nel ruolo di eroe-guerriero. Chi non si ricorda l’epico e volitivo Russel Crowe ne “Il gladiatore”? Qui i gesti del grande condottiero Decio Massimo, sotto mentite spoglie di “semplice” gladiatore, richiamano quasi il sacrificio umano; perché nell’arena si gioca ogni volta la partita a due: chi vince, vive. O ancora Tom Cruise ne “L’Ultimo Samurai”, in cui il rituale della vestizione è lento, spirituale e rappresenta l’emblema della preparazione psicologica del Samurai alla battaglia, quella finale, quella decisiva, l’ultima che potrà combattere con le sue regole, le antiche regole della spada.
Accessori e profumi: seduci il mondo con le tue regole
Il rapporto con vestiti e accessori diventa un momento di confronto anche con l’universo femminile. Pensiamo alle pubblicità degli orologi.
L’orologio diventa un oggetto del desiderio da vivere come elemento di stile e di seduzione tra Lui e Lei, come nello spot della collezione Time di Morellato. Nel caso di Breil il desiderio diventa addirittura una contesa. In uno degli spot più famosi, alla mattina lui si alza dal letto e si prepara per una partita di golf. Sta per uscire, ma manca qualcosa... torna indietro e ruba l’orologio al polso di lei mentre dorme. E ovviamente lei si vendicherà...
Nella pubblicità del profumo Boss by Hugo Boss, il dressing ritual esprime con tutta la sua potenza l’intimità del momento della scelta. Questo momento, infatti, rappresenta uno dei modi in cui l’uomo esprime la propria personalità, scegliendo ciò che meglio si addice al suo carattere e al suo stile di vita. Nello spot, l’occhio indiscreto della telecamera sorprende l’uomo sotto la doccia. Lui con disinvoltura oscura con la mano l’obbiettivo ed esce dal bagno cingendosi la vita con un asciugamano. E’ il momento del “rituale”. Si dirige nella cabina armadio e si dedica con cura alla scelta dell’abbigliamento. E’ un uomo elegante e sofisticato, che indossa solo i capi che considera “giusti” con rituale preciso. Il profumo è parte di questo rituale, il tocco che egli si concede per dare completezza e senso all’insieme del suo look. E ora è pronto per conquistare la città.
La passione secondo il… denim
Anche gli spot dell’abbigliamento maschile regalano momenti che si fanno ricordare. Pensiamo per esempio a Levi’s Jeans e al ragazzo in boxer che entra in un bar, apre il congelatore dietro al banco, trova i suoi Levi’s e li indossa. Oppure al celebre spot in cui il protagonista fa il bagno indossando i jeans o allo spot divertentissimo in cui il protagonista alle prese con un rocambolesco combattimento di kung fu si nasconde trafelato in una lavanderia e qui vede una ragazza che sta per lavare un paio di jeans. A questo punto lui li afferra, li rovescia e li indossa, pronto a rituffarsi nel combattimento. Levi's offre anche la versione “undressed” con uno streaptease tra due giovani amanti…. ma al contrario: la passione sale mentre la coppia si veste: uno infila i jeans dell’altro.
Si insomma, finalmente oggi anche l’uomo ha riconquistato il piacere della cura di sé. La scelta dell’abito, dell’accessorio, del profumo sono ora elementi che contribuiscono a sottolineare la propria mascolinità, il proprio carattere… oltre che momenti di riscoperta di sé. Per piacere a se stessi e... alla donna, naturalmente.