P. Come Pattumiera
L'organizzazione dei contenitori per riciclare di più e meglio. Idee da acquistare e trucchi per ridurre i rifiuti al minimo.
L’era infernale del balcone di casa invaso dai sacchi dell’immondizia ha i minuti contati. E’ giunto il momento che i gerani tornino a riappropriarsi dei propri spazi e che il terrazzo riconquisti un aspetto decente. Fare ordine in quel sistema ancora così caotico - e orrendo da vedere - che è la raccolta differenziata dei rifiuti tra le pareti domestiche è finalmente possibile.
Non si tratta di magia, ma di nuove e sorprendenti pattumiere “intelligenti”: oggetti funzionali, leggeri, capienti e - siccome anche l’occhio vuole la sua parte - belli da vedere. Ecco allora qualche consiglio. Tra le soluzioni più semplici, la pattumiera ecologica con più contenitori, adattabile al sottolavello delle cucine, progettata da Selpress, o anche Duobin di Meliconi, dotata di due (…ahimè basteranno…!) secchi interni estraibili di colore diverso. Ma anche Nature Plus, di Gimi,con struttura in acciaio e coperchio in resina, riciclabili al 100%.
Passando, invece, a oggetti di design, da segnalare è Ovetto, progetto di Gianluca Soldi per Habitare ArtDesign. Un cestino molto funzionale che sembra arrivato dallo spazio. Realizzato in materiali polimerici ottenuti da riciclo, ha la forma di un uovo bianco, alto meno di 1 metro, con tre oblò colorati per introdurre i rifiuti in tre scomparti – a loro volta apribili per permettere l’estrazione dei sacchetti – e uno schiacciabottiglie sulla punta che riduce l’ingombro di bottiglie di plastica e lattine di alluminio per poterne così raccogliere un maggior numero.
Una soluzione alla raccolta dell’umido, la spazzatura più impegnativa e… maleodorante, la propone Virosac con una speciale pattumiera areata da utilizzare con i sacchetti Biopratico in mater-bì (amido di mais), biodegradabili, antigoccia e dotati di comode maniglie.
Chissà poi se troveranno posto nelle nostre case idee avveniristiche come BarCode Trash Can, pattumiera ideata dal designer Woo Seok Park, in grado di leggere i codici a barre dei rifiuti per individuarne il materiale e destinarli al giusto bidoncino, oppure Minus, del turco Cem Tutuncuoglu, un cassonetto che congela gli avanzi di cibo. O ancora FooDoo, del coreano Jeong Min Kim, che comprime l’umido in blocchetti asciutti e asettici.
Nell’attesa, se avete ancora qualche amico poco incline a differenziare, ecco alcune idee divertenti da regalare: uno chiccosissimo set di tre contenitori Recycle di Maiuguali, ma soprattutto, per i più trendy, i sacchi della Seletti Trash Chic Bags, perché anche andare a buttare la spazzatura può diventare un momento fashion!
Sistemata la raccolta differenziata, contano molto anche i trucchi per ridurre il pattume alla fonte. Se al supermercato compriamo frutta e verdura non confezionata, evitiamo il problema dello smaltimento dell’imballaggio e riutilizzeremo il sacchetto - se in mater-bì - per la raccolta dell’umido. Se in generale acquistiamo solo prodotti con imballaggi biodegradabili, oppure fatti di un solo materiale, avremo poi meno dubbi nel decidere in quale sacco metterli. Dentifrici e maionese sono in vendita anche senza la confezione di cartone, e la spesa la possiamo fare anche con sporte di cotone riutilizzabili.
Buon riciclo a tutti!