Che uno stile di vita rispettoso dell’ambiente caratterizzi tanti momenti della nostra giornata è evidente. Ma che anche la casa che tanto vorremmo comprarci, o quella che abbiamo pensato di mettere in affitto, possano dimostrare la nostra sensibilità ecologica, è meno scontato. Eppure, la normativa sul mercato immobiliare del 26 giugno 2009 – data in cui sono state emanate le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica - parla chiaro: le nostre case possono risparmiare energia, e la Certificazione Energetica è il documento che convalida questa capacità. L’obiettivo dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), rilasciato da enti certificatori, come molti studi di ingegneria accreditati, è quello di informare con chiarezza il cittadino delle caratteristiche energetiche di un edificio, e di conseguenza indirizzarlo verso una scelta più consapevole nel momento in cui si ritrovi ad acquistare o a mettere in vendita una casa.
Tutti gli immobili sono collocati in una specifica classe energetica in base a quante risorse consumano. Una casa ben isolata, per esempio, avrà bisogno di meno energia per riscaldare gli ambienti d’inverno e per rinfrescarli in estate. La Certificazione Energetica attribuisce la classe giusta a ogni edificio: si va dalla classe A, la più virtuosa - avendo un fabbisogno energetico limitato a 30 KWh/mq anno - alla classe G, la più dispendiosa, con un fabbisogno energetico che supera i 160 KWh/mq anno. I vantaggi correlati all’acquisto di un edificio con Certificazione Energetica sono diversi. Sicuramente un primo vantaggio è il riscontro economico: una casa in classe A potrà costare di più, ma nel tempo farà risparmiare il proprietario in termini di consumi, e avrà più valore quando sarà il momento di venderla. Mentre una casa in classe G avrà un prezzo più basso, ma genererà più consumi e varrà meno. Sul mercato, infatti, le case costruite (o ristrutturate) con criteri di efficienza energetica hanno quotazioni del 15% superiori a quelle di edifici “normali”, non ecologici. Un altro vantaggio è legato al risparmio sui costi di manutenzione, grazie al fatto di risiedere in un abitazione dotata d’impianti più efficienti; e nello stesso tempo le bollette saranno meno salate, grazie all’installazione di sistemi contro la dispersione di calore o soluzioni illuminotecniche d’avanguardia.
Dal luglio 2009 gli immobili (vecchi e nuovi) oggetto di compravendita devono possedere obbligatoriamente l’Attestato di Certificazione Energetica, che dura dieci anni e ha un costo variabile a seconda delle dimensioni della casa, della città in cui l’edificio è costruito e del professionista che la rilascia (per esempio, per un appartamento di 100 metri quadrati, il costo è compreso tra i 200 e i 300 Euro). Ricordiamo, per finire, che l’Attestato di Certificazione Energetica è indispensabile per usufruire delle detrazioni fiscali del 55% delle spese sostenute per risparmiare energia in casa.
Per saperne di più:
La certificazione energetica negli edifici: obblighi, scadenze, benefici
Classificazione energetica e incentivi
Cosa dice la legge
Certificato energetico: come orientarsi tra leggi statali e regionali