Ma il vero linguaggio dei fiori – la cosiddetta florigrafia - nasce e si diffonde in Inghilterra in età vittoriana, quando a causa del moralismo imperante, uomini e donne non potevano esprimere apertamente sentimenti ed emozioni e quindi si abituarono a farlo di nascosto. Come? Sfruttando il significato dei fiori. Anche oggi si possono regalare fiori e piante per inviare messaggi precisi, senza sprecare parole, spesso inutili. L’importante è non confondersi nella scelta, e soprattutto accertarsi che anche il destinatario conosca bene il codice segreto dei fiori. Il quale – attenzione! - può cambiare: lo stesso fiore può avere significati diversi a seconda del contesto in cui si vive (come il crisantemo che per noi è il fiore dei morti, mentre in Cina e in Giappone viene regalato alle spose, e in Inghilterra in occasione di una nascita) o secondo il suo colore (come la rosa rossa che simboleggia la passione, bianca l’amore spirituale, gialla la gelosia, rosa l’amicizia e l’affetto, color pesca l’amore segreto).
Ecco qualche spunto per imparare il linguaggio dei fiori. Volete mandare un messaggio d’amore o elogiare la bellezza della persona amata? Sono molti i fiori che potete utilizzare: la camelia è metafora di bellezza perfetta, e non a caso era il fiore prediletto di Margherita Gautier, la bellissima protagonista del romanzo di Dumas “La signora delle Camelie”; l’orchidea, così rara, con petali vellutati e profumo delicato, è simbolo eccellente di raffinatezza, lusso, sensualità ed eleganza. Il rododendro è il fiore da scegliere come ambasciatore del primo amore, mentre la calla esprime raffinatezza e nobiltà. Se regalate un ciclamino il messaggio sarà che il vostro amore è senza pretese. Mentre conviene offrire un girasole se non sapete come far capire al vostro fidanzato che i suoi sentimenti sono espressi in maniera vaga, poco chiara. Se volete esprimere il vostro sentimento di attaccamento, di fedeltà e di amore esclusivo regalate, invece, un’edera. A un amico che sta attraversando un momento difficile offrite un mazzo di camomilla, simbolo di forza nelle avversità e nello stesso tempo di calma e pazienza. Pensate che nella tomba di Ramsete II sono state trovate tracce di questo fiore: doveva servire al faraone per trovare la forza e la calma con cui affrontare il viaggio nell’oltretomba.
Non possiamo concludere senza segnalarvi i “sacri testi” su questo tema affascinante, che sono due: “Il linguaggio dei fiori”, scritto nel 1819 da una dama parigina conosciuta con lo pseudonimo di Charlotte de Latour, e il codice sul linguaggio segreto dei fiori di Miss Corruthers of Inverness, scritto a Londra nel 1879 e divenuto una vera e propria bibbia per la comunicazione segreta e sottile di emozioni e sentimenti di qualsiasi genere.
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