Il calore geotermico per la casa
Lo sfruttamento del calore geotermico a fini residenziali. Una fonte di calore inesauribile per scaldare le nostre case e dimenticare per sempre gas, gasolio ed affini.
È pulita, sicura e, soprattutto, completamente … o quasi , gratuita.
Stiamo parlando dell’energia geotermica, e nella fattispecie, della cosiddetta energia geotermica a "bassa entalpia" quella che interessa maggiormente i privati, ovvero la geotermia che può essere utilizzata in qualsiasi luogo della terra per riscaldare e/o rinfrescare un qualsiasi edificio.
La geotermia a bassa entalpia è quella che sfrutta il sottosuolo come serbatoio di calore ( che è una energia anche se “povera” ), il principio è semplice, già a profondità non elevate la temperatura del sottosuolo è costante durante tutto l’arco dell’anno, ipotizziamo 15°, a questo punto attraverso una macchina chiamata “pompa di calore” si sfrutta, a mezzo di un fluido che passa in tubazioni interrate, la differenza di temperatura tra terreno e esterno, per riscaldare in inverno e per raffrescare in estate, ovvero in inverno si “assorbe” calore dal terreno in estate si cede al terreno il calore in eccesso, ovviamente maggiore è la differenza di temperatura tra terreno ed esterno migliore è l’efficienza del sistema.
E’ importante avere ben chiaro che la pompa di calore, è una macchina che per sfruttare l’energia termica dal terreno consuma a sua volta energia (esistono in commercio pompe di calore elettriche e anche a gas ) per cui il ciclo è veramente autosufficiente (a emissioni zero) solo se si installa anche un impianto fotovoltaico di dimensioni sufficienti alla produzione dell’ energia elettrica necessaria per l’alimentazione della pompa di calore.
Gli impianti di ultima generazione sono affidabili e permettono di alimentare un sistema di installazioni ( riscaldamento autonomo, produzione di acqua calda e condizionamento) con costi non elevatissimi, è importante però sapere che il costo per la realizzazione di questo tipo di impianto è molto variabile in quanto entrano in gioco una molteplicità di fattori; per ciò che riguarda l’impianto vero e proprio ( sonde e pompa di calore ) il costo varia in base al carico termico (ovvero il quantitativo di energia che consumo es. in un anno), al tipo di sottosuolo e, ovviamente al tipo di macchina (pompa di calore), in un sistema con una buona efficienza, con 1Kwh di consumo di energia elettrica produco 4Kwh di energia termica.
Per il corretto calcolo di costi e benefici, all’interno della matrice economica bisogna però inserire altre voci complementari ; la pompa di calore non necessita di un locale dedicato (centrale termica), non ho bisogno di serbatoi di stoccaggio né di canne fumarie ( non si producono di fatti emissioni tossiche in atmosfera) , inoltre non è necessaria alcuna manutenzione se non l’ordinaria e le tubazioni interrate ( sonde ) hanno una vita tra i 75/100 anni, quindi ad esempio nella realizzazione di unità monofamiliare o palazzine ad uso civile tutti questi “non” costi rientrano nel “conto economico” complessivo.
Altro fattore importante da tenere in considerazione è che questo tipo di impianto si accompagna ad un tipo di riscaldamento a bassa temperatura del tipo ad esempio con serpentina o pannelli radianti a pavimento o parete ove circola acqua a circa 35° , il tipico riscaldamento a colonne montanti e radiatori ove l’acqua circola a 70/80° non è assolutamente compatibile ; è anche per questo motivo che gli impianti di riscaldamento e raffrescamento da fonti geotermiche possono essere una scelta interessante soprattutto per organismi edilizi di nuova realizzazione o da ristrutturare integralmente.
La breve introduzione fatta è da considerarsi puramente introduttiva ad un tema assai complesso, non tanto per il tipo di impianto di fatto piuttosto semplice quanto perché ogni caso è differente dall’altro e quindi la corretta progettazione del singolo impianto è molto importante perché ne determina l’effettiva efficienza , fatto questo sarà da valutarne l’efficienza in termini economici.
Il consiglio, se si decide di sfruttare il geotermico, è di rivolgersi ad un professionista del settore avendo già chiari almeno i dati essenziali per definire il carico termico dell’abitazione : superficie/numero occupanti/tipologia locali e loro destinazione/tipo e quantità serramenti / caratteristiche di isolamento della “scatola” edilizia .
Sono sempre di più le persone che scelgono la geotermia per riscaldare le proprie abitazioni, sia per questioni ecologiche sia per il risparmio che nel tempo è garantito dall’installazione di un impianto di questo tipo.
Per riscaldare una superficie di 150mq abitata da 4 persone il costo dell’impianto si aggira attorno ai 20.000 € anche se come spero di avere in parte chiarito il reale costo è da valutare caso per caso.