Un' atmosfera intima per un piccolo salotto? Una luce d’accento su un quadro o sul tavolo da pranzo o una luce diurna per un ambiente di lavoro? tante le possibili scelte per dare un tocco di luce alla nostra casa.
Per la corretta illuminazione di un ambiente domestico è utile ancor prima di scegliere l’apparecchio illuminante chiedersi quale “obbiettivo” e/o atmosfera si vuole ottenere (una atmosfera intima per un piccolo salotto / una luce d’accento su un quadro o sul tavolo da pranzo / una luce diurna per un ambiente di lavoro ecc.) quindi decidere la posizione e tipologia della o delle sorgenti luminose e a questo punto scegliere l’apparecchio illuminante secondo il proprio gusto stilistico.
Innanzi tutto definiamo sommariamente le possibili differenti posizioni delle sorgenti luminose :
- luce diretta ( dall’alto verso il basso ) genera una luce “ funzionale” con fascio luminoso direzionato verso un oggetto o superficie, ideale per illuminare zone in cui si svolgono attività ben precise ( per esempio una serie di faretti in un corridoio o sopra al piano della cucina o del bagno) oppure come luce d’accento ( per esempio un piccolo proiettore “puntato” su un particolare oggetto, o un lampadario a sospensione sopra il tavolo da pranzo).
- luce indiretta ( dal basso verso l’alto ) la luce che illumina l’ambiente ha il fascio luminoso direzionato verso il soffitto o una parete, la luce che si genera è del tipo riflesso e ricade a “pioggia” sull’ambiente circostante creando una luminosità diffusa che contribuisce a dare una sensazione di maggiore spaziosità, la luce si distribuisce in modo omogeneo e degradante dal punto di riflessione, abbraccia lo spazio e tende a non creare zone d’ombra e abbagliamento. La luce indiretta è la migliore per l’illuminazione generale dell’ambiente.
- luce naturale è ovviamente la luce migliore anche se talvolta nei nostri appartamenti l’illuminazione naturale è scarsa e nel periodo invernale va “aiutata” con fonti luminose artificiali
Negli ambienti domestici le tipologie di sorgenti luminose più comunemente utilizzate sono:
Luci ad incandescenza
La lampadina che tutti conosciamo che crea una luce calda e molto morbida ( 100 W /temperatura colore 2700K ), che però sta scomparendo dal mercato per l’assoluta inefficienza energetica, il 95% dell’energia è dissipata sottoforma di energia termica.
Luci alogene
Sono somiglianti alle luci ad incandescenza, generano una luce calda ma più vivida e bianca ( temperatura colore attorno ai 3000 / 3500 K ) e ben si adattano agli ambienti contemporanei.
E’ consigliabile l’utilizzo delle lampadine con parabola dicroica posteriore riflettente che fanno una luce brillante e direzionata essendo però a basso voltaggio e necessitano del trasformatore di potenza , è quindi utile verificare con il venditore se questo dispositivo è già alloggiato nell’apparecchio illuminante.
Le lampadine alogene ad alto voltaggio sono adatte per creare luce indiretta, ma hanno il problema di scaldare e consumare molto, può quindi essere utile dotarle di un varialuce ( dimmer ) per controllare l’intensità luminosa.
Luci fluorescenti
Più comunemente chiamate luci a basso consumo, presenti in commercio sia con attacco E27 (ovvero l’attacco a vite della normale lampadina ad incandescenza ) o in tubi con diverse sezioni e lunghezze che possono essere messi in linea e, sono interessanti per creare delle luci “architettoniche”.
Questo tipo di luci esistono in commercio in differenti temperature colore (gradi Kelvin ) che corrispondono a differenti effetti “cromatici” della luce, è utili però sapere che i 2700K di una fluorescente non sono caldi come quelli di una lampadina ad incandescenza, per avere una luminosità simile ad una lampada alogena ad alto voltaggio devo scegliere temperatura colore superiore ai 3500K, la luce cosi detta diurna che corrisponde ai 6000/6500K è una tra le più belle di questa tipologia
Luci a Led
Sono la vera avanguardia in campo illuminotecnico, consumano pochissimo, durano tantissimo, non scaldano, non generano rifiuti tossici ; in commercio si iniziano trovare lampade e lampadine anche con attacco E27. Questo tipo di fonte luminosa è ad oggi la preferita dai progettisti per le sue valenze “architettoniche”.
Di seguito un esempio pratico di come illuminare un ambiente cucina con tavolo da pranzo e scarsa luce naturale. “Mischiare” differenti tipologie di sorgenti luminose e gestite da differenti interruttori , mi permette di gestire nel modo migliori i “tempi funzionali “, le atmosfere e i consumi del mio ambiente.
1. Luce indiretta , fluorescente ( luce bianca diurna / 6000K ) , apparecchio illuminante “nascosto” composta da n.3 tubi luminosi collegati in serie e appoggiati su una lunga mensola ad h.60 cm dal soffitto.
Basso consumo, luminosità diffusa, luce diurna per “aiutare” nei momenti di scarsa luce naturale.
2. Luce diretta , faretti alogeni con parabola dicroica. Medio consumo, luminosità direzionata, luce calda, individua esclusivamente la zona lavoro dell’ambiente
3. Luce diretta, lampadario d’arredo con cono luminoso solo sul tavolo , luce calda. Possibile anche consumo medio alto in quanto l’uso è limitato nel tempo, attribuisce atmosfera alla zona pranzo.