Operazione nostalgia, recuperiamo il corredo della nonna

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Operazione nostalgia, recuperiamo il corredo della nonna Apriamo i bauli in soffitta e troveremo un tesoro: indumenti e biancheria per la casa realizzate a mano, capi preziosi che risalgono al secolo scorso. Come recuperare un’antica tradizione e rivalutare i pezzi più pregiati.

 

La lingerie non passa mai di moda e scoprire che anche la nonna possedeva corsetti di seta e top ricamati lo conferma.  Si usava così, e non solo agli inizi del Novecento (anche le mamme più giovani hanno segretamente conservato in qualche armadio lenzuola ricamate!):  le donne della famiglia cucivano per le ragazze di casa un corredo completo, fatto di biancheria per il letto, per la toilette personale e per la casa, ma anche di intimo sexy.

Il rito della preparazione del corredo richiedeva tempi lunghi, pazienza, amore per il bello, senza dimenticare che si trattava di beni utili, che non si potevano certo recuperare in grandi magazzini o negozi specializzati.

Nel dettaglio, cosa non poteva mancare e quali capi si custodivano gelosamente per essere utilizzati solo in occasioni speciali? Anzitutto i pezzi per tipo dovevano essere dodici, o in un numero multiplo o diviso per due, e i tessuti di qualità. Accanto alle lenzuola e federe di lino ricamate con le iniziali della futura sposa, c’erano il copriletto realizzato all’uncinetto, gli asciugamani di varie dimensioni e le tovaglie bianchissime con i merletti per le grandi

occasioni, ovviamente con tanto di tovaglioli. L’originalità era nelle lavorazioni, l’estro creativo e l’abilità della ricamatrice rendevano unico anche un semplice asciugapiatti di misto lino.  L’intimo, le camicie da notte di seta o di mussola di cotone, i corsetti con vere stecche di balena e i fazzoletti erano una rarità, ma non mancavano nei corredi delle famiglie più ricche. Trovare oggi nella cassapanca uno di questi capi è una vera fortuna e riuscire ad indossarli è difficile. Più semplice recuperare un asciugamano con un ricamo prezioso, magari un po’ sdrucito, e ricavarne una tovaglietta americana da mettere sopra un vassoio o una tovaglia d’organza da utilizzare come tenda decor per una finestra.

Oltre a qualche piccolo intervento di sartoria, per quale possiamo rivolgerci a mercerie specializzate o a qualche nonna, dovremo provare ad eliminare ingiallimenti e odori di muffa e di stantio, senza rischiare di rovinare i tessuti.  Rimbocchiamoci le maniche e dimentichiamo la lavatrice: un sapiente bucato a mano o a macchina con il programma delicati e l’uso di detersivi igienicamente sicuri, ad alta resa e non aggressivi ridonerà un bianco splendente a cotoni e lini di qualità e trame preziose. Saremo molto soddisfatte dell’ottimo lavoro dei nostri preziosi “alleati in lavatrice”!

Otterremo così capi nuovi di zecca per il nostro guardaroba segreto o tessuti d'arredo per personalizzare la nostra casa, ma anche un'idea regalo molto romantica per il matrimonio di una cara amica. Oggi, infatti, il corredo deve essere comodo, pratico ed economico, ma un capo antico proprio perché unico merita di avere una collocazione privilegiata! Una tavola apparecchiata con una candida tovaglia bianca di lino che sa di pulito è elegante sempre e se i tovaglioli sono quelli in fiandra recuperati  nella cassapanca della nonna l’effetto è … bianco splendente e molto, molto chic.  

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